News

La commemorazione del crollo del Ponte Morandi

Genova. Alle 11.36 di oggi, Genova ma anche il Tigullio si sono fermati per ricordare le 43 vittime di un anno prima, che stavano transitando sul viadotto sul Ponte Morandi al momento del suo crollo. La cerimonia ha visto la partecipazione delle massime cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica Mattarella a quello del Consiglio, Conte. La Messa di commemorazione è stata officiata dal cardinale di Genova arcivescovo Angelo Bagnasco, nell’hangar trasformato in chiesa. Erano presenti i 200  familiari delle vittime.

Pubblicato da TWebNews su Mercoledì 14 agosto 2019

Il ministro dell’Interno Salvini, più che mai protagonista di queste ore, segnate dalla crisi di governo, dopo la cerimonia è andato nella sua casa di Recco, intervenendo e parlando in pubblico nel pomeriggio.

Ma torniamo alla cerimonia, riportando l‘intervento del presdiente della Regione e commissario per l’emergenza, Giovanni Toti: “Oggi è il giorno del dolore, perché ricordiamo le 43 vittime, per le quali speriamo e pretendiamo che ci sia presto una giustizia , ma è anche il giorno dell’orgoglio perché un anno dopo Genova si è risollevata e tutto quello che poteva essere fatto, è stato fatto”. “Il primo abbraccio di ogni donna e uomo della Liguria – ha continuato Toti –  va a chi oggi è qui e ha perduto un familiare in quel tragico crollo di un anno fa. Vi assicuro che ogni giorno di questo anno abbiamo lavorato tutti per essere all’altezza del vostro dolore e di quel ricordo, per una morte assurda e inspiegabile che è diventata una terribile fatalità per voi”. “Poi è il giorno del dolore – ha aggiunto il presidente della Regione Liguria –  io credo che il vostro dolore non si sanerà mai, come non si sanerà mai il dolore per chiunque abbia vissuto quella giornata. Mi rivolgo pertanto a lei Presidente della Repubblica che ha seguito giorno dopo giorno la nostra vicenda con tanta cura. Il dolore dell’Italia si può lenire solo con la verità che un tribunale può pronunciare. La strage di Genova non può rimanere uno dei troppi avvenimenti italiani dove c’è poca verità. Il dolore della Repubblica si sanerà quando sapremo cosa è successo e conosceremo le responsabilità”. “Ma oggi è anche il giorno dell’orgoglio – ha proseguito – perché quest’anno abbiamo fatto tanto insieme, abbiamo lavorato ognuno con le sue differenze. Ringrazio pertanto tutte le Istituzioni dello Stato, i Vigili del Fuoco che sono intervenuti per primi e tutte le divise, fino a tutti coloro che hanno lavorato con grande generosità per far sì che la nostra Regione e la nostra città si riprendessero in fretta”. Toti ha citato per ultimo “la pila, un termine che è diventato famoso”, ha detto,  “e che vediamo crescere alle nostre spalle, il simbolo di ciò che si può fare quando si lavora tutti insieme. E la rappresentazione del sogno di una comunità che può diventare realtà. Quindi con il dolore di oggi vi dico continuiamo a sognare insieme perché il traguardo non è lontano”.

 

Click to comment

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Most Popular

Torna su
error: Contenuto protetto!