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Monitor – Crisi balneare

AL VOTO, LE INCOGNITE E LE POSSIBILI SORPRESE NEL TIGULLIO

La politica riporta anche il Tigullio alle elezioni, probabilmente già in autunno. Con una crisi balneare di cui è costellata la storia del Belpaese, dalla quale, però, l’attuale governo gialloverde non subentrerà a se stesso. Solo il tempo di nominare un esecutivo in carica pochi mesi per gestire le operazioni di voto.
Anche il Tigullio, dunque si prepara a tornare alle urne. Con gli elettori e i candidati dei diversi schieramenti, in collegi che potrebbero riservare novità, frutto delle manovre dei partiti, delle alleanze e delle convenienze dei leader nazionali. Le sorprese più rilevanti potrebbero arrivare dal centrodestra.
La discesa il campo, il “predellino” di Giovanni Toti, governatore della Liguria, in fuga da Forza Italia con un nuovo partito , anche nel Tigullio è destinata a lasciare il segno, vistoso o no che sia. Il centrodestra guida diversi comuni , nelle elezioni di un anno fa, tanto per fare un esempio, Forza Italia registrò il 15% a Rapallo e a Santa Margherita Ligure contro l’ 8,8 % nazionale. Resta da vedere quanto peseranno possibili migrazioni e le conseguenti candidature al voto autunnale ( che potrebbero comprendere anche qualche sindaco ) e le decisioni del M5S che preannuncia una intensa campagna elettorale dopo la spina staccata dalla Lega al governo gialloverde.

Sfida pronta anche per le opposizioni, per il Pd , sulle cui future scelte per riconquistare consensi, anche in questo caso, si insinua una possibile fuga di Matteo Renzi verso un nuovo partito moderato. Anche nel Tigullio, sarà determinante, la scelta dei candidati Pd al Parlamento.

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