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Lavagna, i Cinque Stelle: “La biblioteca si riapre così”

Lavagna. “Nessuno stupore”, secondo il consigliere comunale 5 Stelle, Daniele Di Martino, ma anche una strada da seguire, se si vuole giungere a riaprire la biblioteca comunale di Lavagna. Ecco la sua nota integrale:

“Sapevamo già, ed avevamo avvertito i cittadini, che il neo sindaco Mangiante avrebbe dovuto fare scelte spiacevoli, purtroppo a rimetterci saranno i servizi come il sociale, la cultura e l’istruzione. Evidentemente al sindaco interessano più i numeri che le persone. L’abbandono da parte della giunta della biblioteca pubblica comunale e la sua ventilata esternalizzazione, rappresenta un durissimo colpo al tessuto sociale già compromesso. La biblioteca negli ultimi anni è stata oggetto di “attenzione” da parte di particolari scelte dirigenziali (ci riferiamo soprattutto al trasferimento del dott. Marco Scuderi, bibliotecario ed archivista di grande talento, in altri uffici ed alla dislocazione in biblioteca di personale inadatto e privo di formazione necessaria per un ruolo così delicato) che hanno influito non poco sulla qualità del servizio, fino ad allora eccellente, offerto alla cittadinanza.

Pur tuttavia, la presenza fissa dell’ottimo dott. Cristiano Cristini, assunto a tempo determinato proprio per svolgere la funzione di bibliotecario, ha garantito un solido punto di riferimento per colleghi e cittadini. Attualmente dell’organico del comune Cristini è l’unica persona qualificata per ricoprire il ruolo di bibliotecario;  peccato che sia stato trasferito a fare lavoro di sportello all’ufficio relazioni pubbliche.

Vogliamo ricordare alla giunta comunale che la biblioteca, oltre ad essere un servizio pubblico di primaria importanza sociale, è anche e soprattutto un polo culturale, l’unico pubblico della città, è il primario generatore (assieme alla scuola) di servizi culturali per tutta la cittadinanza, ed è un servizio fondamentale per la formazione del cittadino consapevole, e quindi per la crescita civica ed intellettuale dei bambini e dei ragazzi.

Ora il sindaco ha chiesto alle associazioni cittadine di fornire volontari per la gestione della biblioteca sfruttando la sensibilità della platea a cui si è rivolto. Va bene, ma il comune deve fare la sua parte: il comune deve restituire alla biblioteca il bibliotecario, Cristiano Cristini, perché è competente e formato per questo e perché il comune non può demandare ad un gruppo di volontari la gestione di un bene pubblico così importante: i volontari hanno comunque bisogno di un riferimento esperto e propositivo. Fatto questo passo necessario, siamo convinti che ci si debba poi affidare totalmente al sistema bibliotecario provinciale e al presidente dell’AIB, dottor Langella, per l’accurata  selezione e la formazione dei volontari che si offriranno ed a cui va fin da ora il nostro ringraziamento per l’impegno e per il tempo donato alla comunità. Una biblioteca  pubblica a gestione pubblica, un bibliotecario comunale supportato da cittadini volenterosi e preparati: questa è la formula giusta. Questa, per noi, è l’unica formula possibile.

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