Fincantieri, le rassicurazioni di Giampedrone: “Possiamo intervenire sulla sicurezza”

Genova. Sono state tre le interrogazioni presentate sulla situazione dello stabilimento Fincantieri di Riva Trigoso nel consiglio regionale di oggi: una da Claudio Muzio (FI) e la seconda da Luca Garibaldi (Pd), e sottoscritta da  tutto il gruppo, la terza da Gianni Pastorino (Rete a Sinsitra&liberaMENTE Liguria) e sottoscritta dal collega di gruppo Francesco Battistini.

Ecco il contenuto del dibattito odierno, così come riportato dall’ufficio stampa del consiglio regionale:

“Muzio ha ricordato le dichiarazioni dei manager di Fincantieri Media Relations, apparse su “Il Secolo XIX” il 25 luglio scorso sul futuro dello stabilimento di Riva Trigoso: “Se poi nonostante questi numeri e l’impegno profuso, alcune parti sociali – hanno dichiarato – continuano a percepire Fincantieri più come un disvalore che una ricchezza, allora dovremmo evidentemente ripensare la nostra presenza sul territorio”. Muzio ha chiesto alla giunta che si giunga ad un rapido chiarimento con Fincantieri e di tutelare e contribuire a consolidare la presenza di Fincantieri a Riva Trigoso.

Garibaldi ha chiesto alla giunta quali azioni intende intraprendere, anche in sinergia con i Sindaci dei Comuni sede di cantiere in Liguria, per avere chiarimenti in merito alle affermazioni circa possibili ripensamenti sulla presenza di Fincantieri nel territorio di Riva e di  sollecitare il finanziamento completo dell’opera di tutela del litorale di Riva Trigoso, già oggetto di un progetto condiviso tra Comune di Sestri e Regione Liguria, valutando nel caso anche l’utilizzo del Fondo Strategico Regionale.

Pastorino ha chiesto alla giunta quali azioni intende intraprendere, per avere chiarimenti in merito alle affermazioni dei vertici di Fincantieri comparse sui giornali e di sollecitare il finanziamento completo dell’opera di tutela del litorale di Riva Trigoso, valutando, se necessario, anche l’utilizzo del Fondo Strategico Regionale.

L’assessore alle Protezione civile Giacomo Giampedrone ha condiviso le valutazioni preoccupate dei consiglieri e, rispetto all’atteggiamento della società, ha definito grave associare il futuro dello stabilimento di Riva Trigoso alla situazione di dissesto idrogeologico. L’assessore ha ammesso che, in seguito alle violente mareggiate dell’anno scorso, lo stabilimento ha avuto una situazione di dissesto importante su cui, però, la Regione sta intervenendo con risorse ingenti. Giampedrone ha sottolineato che, secondo il Piano di Bacino, l’indice di pericolosità dello stabilimento è basso ed è inesistente il rischio di esondazioni fluviali. La Regione – ha assicurato  – ha la possibilità di affrontare al meglio gli interventi di prevenzione e di protezione. Il tema fondamentale dell’occupazione sul territorio – ha ribadito – non può essere paragonato al rischio idrogeologico. Secondo l’assessore qualcuno si nasconde dietro al tema idrogeologico per non trattarne altri.

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