Biblioteca di Lavagna, le associazioni frenano: “Serve un piano ben organizzato”

Lavagna. All’incontro di oggi pomeriggio, il secondo dopo quello di sabato, la maggioranza delle associazioni di Lavagna, tra culturali e politiche, si è presentata con una comunicazione, destinata all’amministrazione comunale, in cui si chiede di non procedere, subito, all’apertura con il volontariato ma di dare corso ad un piano organico per organizzare la cosa.

A firmare la nota, già divulgata su Facebook, sono: Anpi Lavagna, 100% Lavagna, L’Agorà di Lavagna, Scena Madre, Stella Polare, associazione Franco Pucciarelli, Corpo Bandistico Città di Lavagna, Le Gratie d’Amore, MoVimento 5 Stelle, Officina Lavagnese, Società Operaia di Mutuo Soccorso “Tommaso Sanguineti” e Unitre Lavagna.

Ecco il loro testo completo:

“Lunedì 29 u.s., si sono incontrate le associazioni e forze politiche già presenti, sabato 27 u.s., alla riunione indetta dal Comune di Lavagna per riorganizzare al meglio l’apertura della Biblioteca Civica “Serbandini Bini”.
Dall’incontro è emerso quanto segue, condiviso dalla maggioranza delle associazioni presenti:
riteniamo necessaria la chiusura temporanea della Biblioteca in attesa di un riassetto comunale che preveda la stesura di un regolamento che determini i compiti e le responsabilità degli eventuali volontari che si alternerebbero al suo interno, affiancati da un dipendente comunale.

Considerata la volontà dei gruppi di privati cittadini che si metterebbero a disposizione per la Biblioteca, nell’ipotesi che il Comune decidesse di accettare questa loro proposta, chiediamo che venga chiuso l’archivio storico, (con accesso esclusivo ai dipendenti comunali per consultazione di quanto ivi giacente) che contiene testi storici di notevole importanza, almeno fino a nuova apertura regolare, che non potrà avvenire se non con la presenza di una figura obbligatoriamente competente, visto il complesso lavoro di gestione (privacy, sicurezza, ecc ).

Da quanto letto sui giornali, troviamo sia doveroso un incontro con il Presidente AIB, Prof. Francesco Langella, che già da molto tempo richiede un incontro con il Comune di Lavagna, proprio per la situazione precaria della nostra biblioteca; a tal proposito, abbiamo letto della volontà dell’assessore Chiara Oneto di incontrarlo, quindi attendiamo notizie in merito: sicuramente potrebbe darci il giusto input iniziale.

Visto il problema della mancanza di personale ed il dissesto finanziario, chiediamo se, attraverso la preparazione di un progetto per poter riaprire in tempi adeguati, ci sia la possibilità di poter accedere a fondi regionali o europei, dedicati alla cultura o, vista la sensibilità dei Lavagnesi a riguardo della chiusura del luogo d’incontro e di cultura della città, chiedere dei fondi a privati, come è stato fatto per la spiaggia accessibile, in modo che si possano utilizzare per la figura di competenza, chiaramente esterna e temporanea con garanzie di serietà, onestà e competenza, ma pur sempre sotto l’egida del Comune, in attesa di “tempi migliori”.

Si potrebbe chiedere una collaborazione con l’Università degli Studi di Genova: il tirocinio degli studenti potrebbe affiancare la figura professionale, magari attraverso il consigliere alla Pubblica Istruzione, Elisa Vaccarezza che riteniamo sia di competenza, appunto, per la collaborazione con le Scuole ed Università.
Detto questo, vogliamo fare sapere che tutti noi siamo assolutamente disponibili a dare il nostro contributo in volontariato ma è fondamentale che il tutto sia regolamentato e basato su un progetto adeguato.
Riteniamo sia poco producente “catapultare” volontari “improvvisati” in un luogo pubblico ma soprattutto un luogo di grande importanza culturale.
La chiusura temporanea darà modo a tutti noi di trovare la giusta soluzione e, soprattutto, mantenere il livello di pregio della nostra Biblioteca.

Detto questo, richiediamo un incontro nella settimana dal 9 al 14 settembre (in data e ora a Vostra scelta), certi di avere delle risposte concrete e soprattutto per poter iniziare una collaborazione adeguata e proficua per la città.
Siamo assolutamente convinti che le Associazioni possano dare un notevole contributo: noi tutti ci impegneremo a far sì che la “nostra Biblioteca” torni ad essere il fiore all’occhiello della città come è sempre stata negli ultimi anni.

Certi di una costruttiva collaborazione e in attesa della data dell’incontro di settembre porgiamo i nostri migliori saluti”.