Lavanga. Il consiglio comunale di Lavagna che si riunisce domani sera (mercoledì 24) discuterà la richiesta del ritiro delle delibere del 2013 di recepimento della Diga Perfigli e la richiesta di ripristino delle sponde crollate nel 2014, atti presentati dai 5 Stelle.
“Abbiamo agito anche a livello ministeriale, con un interrogazione che dovrà essere evasa; fortunatamente abbiamo un rappresentante del territorio attivo e preparata come Roberto Traversi, ma anche le competenze dei ministeri hanno i loro limiti”. Dicono, oggi, in una nota, i Cinque Stelle lavagnesi, che proseguono punzecchiando il loro “ex”: “Ringraziamo il consigliere Pisani per il suo interessamento, supponiamo però gli sia sfuggito che la competenza principale non è certo del Ministero dell’ambiente, ma bensì della Regione Liguria e del governatore Toti che con pervicacia sta portando avanti il progetto in ambigua continuità con il Partito Democratico, che lo impose alla città di Lavagna .
Ricordiamo che la Regione Liguria si è anche costituita presso il Tribunale delle Acque di Roma contro 300 cittadini di Lavagna firmatari del ricorso contro l’opera presentato dal comitato “Giù le mani dal fiume Entella”.
La nota prosegue: “Non ce ne voglia Pisani, ma essendo lui all’improvviso passato nella attuale maggioranza regionale, potrebbe in modo molto pratico prendere il telefono e chiamare il Presidente Toti e chiedere il ritiro di questa inutile opera con lo storno dei fondi ad interventi più urgenti di mitigazione del rischio idrogeologico su tutto il corso del fiume Entella, partendo da monte.
Siamo sicuri che si attiverà presso la presidenza della Regione così da velocizzare la procedura di ritiro dell’opera e donare serenità ai cittadini di Lavagna”.