Cosa non va nella nuova spiaggia accessibile ai disabili inaugurata a Lavagna

Lavagna. L’associazione L’Agotà di Lavagna, che nel 2017 aveva raccolto i fondi per il progetto attraverso l’iniziativa “Motori in Agorà” e “NoiHandiamo”, il soggetto che ne era stto il beneficiario, sono critici rispetto a come è stata organizzata la spiaggia per disabili di Lavagna. “Avvalendosi della collaborazione dell’Associazione NoiHandiamo che ad oggi ha al suo attivo la creazione di ben cinque ingressi al mare accessibili tra Sestri Levante e Riva Trigoso, Agorà sperava di poter creare anche su Lavagna una realtà INCLUSIVA E A COSTO ZERO con la collaborazione di tutti”, spiegano i presidenti delle due associazioni, che proseguono:

“Quest’anno appena è stato possibile Associazione l’Agorà di Lavagna ha incontrato alcuni rappresentanti della nuova Amministrazione Comunale a cui è stato fatto presente il lavoro svolto nei due anni precedenti e l’acquisto, da parte del Comune, dei materiali che erano stati indicati dall’associazione NoiHandiamo per la creazione della spiaggia accessibile, sperando che finalmente il progetto potesse vedere la luce. Condizione “sine qua non” per NoiHandiamo e Agorà era la costituzione di un ingresso al mare ACCESSIBILE in spiaggia libera, che potesse essere utilizzata da tutti, che prevedesse l’inclusione di persone con ridotta capacità motoria (ricordiamo che questo comprende mamme con passeggini, anziani, oltre a persone con disabilità). Purtroppo dobbiamo constatare che la spiaggia che è stata inaugurata è molto diversa dal progetto pensato più di due anni fa.

Il progetto iniziale prevedeva la collaborazione di operatori balneari per la custodia del materiale e l’utilizzo autonomo da parte degli utenti. La spiaggia inaugurata è invece condizionata da orari di aperture e chiusura limitati, con pausa a metà giornata in un luogo privo di servizi. Non essendoci strutture fruibili come spogliatoio e Wc accessibile nelle vicinanze è stato installato un Wc chimico.

Per questo motivo i duemila euro che l’Associazione NoiHandiamo aveva messo da parte per questo splendido progetto verranno, con l’accordo della Associazione l’Agorà di Lavagna, devoluti per il progetto “ LaMaxGua” imbarcazione adatta alle esigenze di chi vive una condizione di disabilità al fine di ampliare le attività e le occasioni di integrazione e tempo libero, nonché superare ulteriormente i limiti e le difficoltà che spesso trovano le persone con ridotta mobilità nell’accedere al mare”.

Questo il commento finale: “Prendiamo atto che l’Amministrazione Comunale di Lavagna ha effettuato una scelta distante da quelli che sono gli scopi ed i principi delle nostre spiagge accessibili. Auguriamo in ogni caso successo a questa iniziativa e auspichiamo in futuro di poter collaborare con l’Amministrazione a progetti che più si avvicineranno alla nostra idea di turismo accessibile ed inclusivo”.

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