Via Trieste, Segalerba e Corticelli replicano ad Alì

Chiavari. Si sta creando una sorta di botta e risposta tra il comitato dei residenti di via Trieste che si oppone al progetto nell’area ex Italgas e l’amministrazione di Chiavari. In particolare con il presidente del consiglio comunale Antonio Segalerba ed il consigliere di maggioranza Alberto Corticelli. I rappresentanti del Comune oggi hanno firmato per aderire al comitato contro la cementificazione nell’area ex Italgas, ma i membri praticamente hanno rispedito al mittente l’adesione stessa. Ecco allora la replica dei due rappresentanti di Palazzo Bianco:

“Apprendiamo ora (17.50) che il “comitato contro la cementificazione nell’area ex Italgas di Via Trieste” non può accettare la nostra adesione, peraltro già accettata, perché si scopre apolitico. Anche se l’atto costitutivo si propone di allargare la partecipazione: “garantendo la partecipazione di chiunque voglia aderire al comitato stesso”. (si allega). A questo punto però occorre però fare un po’ di chiarezza riportando i fatti cronologicamente: il 13 giugno 2019, a seguito dell’incontro in comune con il Sindaco, la portavoce del comitato Maria Rita Alì ha dichiarato “Siamo soddisfatti di sentire che il Sindaco e la maggioranza condivida il nostro pensiero e voglia collaborare con noi, addirittura iscrivendosi al nostro comitato. Aspettiamo il prossimo incontro per capire quali novità e quali sviluppi ci saranno in merito”. La stessa portavoce recapitava qualche giorno dopo, presso la segreteria del Sindaco, le copie dello statuto e il modulo da sottoscrivere per formalizzare l’adesione già dichiarata e accettata fin dal primo incontro. Veniva quindi fissato un secondo incontro, per questa mattina alle ore 9.30 in Comune, con il Sindaco e con il sottoscritti per fornire i promessi aggiornamenti sulla pratica e per consegnare i moduli firmati. L’incontro veniva confermato dalla sig. Maria Rita Alì con due mail: una delle 13.01 e una delle 13.19. Poi con una terza mail, dello stesso giorno alle 16, comunicava che per un impegno personale non poteva essere presente. Faceva anche presente l’indisponibilità del comitato ad incontrare il Sindaco per le ferie programmate da parte dei membri del comitato fino al 14 luglio (??). Addirittura si presentava in comune il sig. Gianfranco Guido (membro del comitato) consegnando una lettera scritta, dello stesso tenore della mail della portavoce, chiedendo la firma per ricevuta da parte della segretaria del Sindaco. A quel punto, stamattina alle 9.30, visto che eravamo presenti in comune, per mantenere l’impegno assunto pubblicamente (e sollecitato dai membri del comitato) abbiamo sottoscritto il modulo di adesione e lo abbiamo inviato loro via mail (che alleghiamo). Appendiamo dalla stampa ora (17.50) – con stupore – che la Presidente Maria Rita Alì ha cambiato idea e ritiene che non possiamo essere ammessi al comitato, contrariamente alle previsioni dello statuto da loro redatto e da loro recapitato a noi. Ciò non ci preoccupa visto che la nostra contrarietà al progetto è chiara. Questo atteggiamento ondivago però ci lascia molto stupiti e opacizza – non poco – l’azione del comitato che non sembra essere poi così interessato a raggiugere il comune obiettivo di evitare un’impattante edificazione dell’area ma possa celare qualche altro oscuro obiettivo. Ma chi c’è dietro la portavoce Maria Rita Ali che la porta ad avere un comportamento così contraddittorio? Quali sono i veri interessi del comitato? I nostri obiettivi sono chiari e sono sicuramenti quelli contrastare, legalmente e con i poteri a noi riconosciuti, il progetto presentato nell’area Italgas e su questo possiamo rassicurare i cittadini. I loro obiettivi dobbiamo conoscerli”.

Antonio Segalerba e Alberto Corticelli