Spese pazze e sospensione: il duro giudizio dell’opposizione di Cogorno

Cogorno. Il gruppo di “Cogorno Democratica – Partecipattiva” ha diramato una nota in cui ripercorre la campagna elettorale e i primi giorni di amministrazione, alla luce della sentenza che ha condannato il rieletto sindaco Gino Garibaldi per le “spese pazze” in Regione. Ecco il testo, che non risparmia critiche a Garibaldi e al suo gruppo ma neppure al dimissionario a tempo di record, Aldo Perfler:

“A soli tre giorni dal voto, il Comune di Cogorno è stato travolto da un vero e proprio terremoto politico. Quanto accaduto ci indigna profondamente e ci lascia a dir poco esterrefatti.

Durante la campagna elettorale, abbiamo scelto di non citare la sentenza incombente sul candidato sindaco Garibaldi, pensando che sarebbe stato scorretto farlo e che sarebbe spettato a lui informare i cittadini di quello a cui si sarebbe andati incontro in caso di sentenza di condanna. Oggi, però, riteniamo doveroso denunciare la situazione in cui ci si è venuti a trovare nel momento in cui il calcolo politico e l’ambizione personale hanno avuto la meglio sul senso del dovere e sul rispetto nei confronti delle Istituzioni e dei cittadini.

Ricapitoliamo i fatti.

Appena ha saputo di essere stato eletto Sindaco, Gino Garibaldi nomina in tutta fretta la sua giunta e convoca, con un solo giorno di preavviso, il primo Consiglio Comunale per la convalida degli eletti. Tutto questo senza una chiara motivazione che ne giustifichi l’urgenza e curiosamente supportato da un parere legale.

Ebbene, senza un vicesindaco il Comune sarebbe stato a rischio commissariamento qualora la sentenza pendente nei suoi confronti fosse stata di condanna (come poi è accaduto) dato che questa avrebbe comportato l’immediata sospensione dalla carica.

Crediamo che con questo comportamento, Garibaldi e la sua squadra non abbiano dimostrato ‘grande senso di responsabilità’ come si legge nel loro comunicato, ma piuttosto mancanza di rispetto per le Istituzioni e per i cittadini. E inoltre, cosa forse ancor più riprovevole, hanno dimostrato cinismo e slealtà nei confronti degli elettori, che resteranno senza un Sindaco eletto finché non sarà pronunciata la sentenza definitiva.

A tutto ciò si aggiunge un altro fatto certamente meno grave ma altrettanto irrispettoso nei confronti degli elettori: il candidato Sindaco Aldo Perfler, indifferente alla stima e alla fiducia ricevute da quanti lo avevano votato, perse le elezioni si è dimesso da consigliere senza partecipare neanche al primo Consiglio Comunale!

Crediamo che esista un altro modo di fare politica: noi del gruppo ‘Cogorno democratica – Partecip@TTIVA’ continueremo a proporlo perché i cittadini meritano il rispetto di chi li rappresenta!