Rapallo. La vittoria di Carlo Bagnasco alle elezioni amministrative di oggi ha dimensioni storiche, superiori alle previsioni che già erano per un successo mostruoso. Il sindaco uscente ha chiuso con 11,932 voti, che portano alla stratosferica percentuale del 78,14%.
In questo quadro, vince, chiaramente, all’interno della maggioranza, la lista civica che portava il suo nome, “Bagnasco sindaco”, quella che aveva come capolista Filippo Lasinio: per la compagine, sono 5.335 voti, pari al 35,90%, maggioranza della maggioranza, come negli auspici del sindaco. Certo, non raggiunge il 37% delle europee (dato rapallese) ma la Lega tiene ed entra nella maggioranza come seconda lista e quindi la possibilità di reclamare posti in giunta, a fronte del 16,65%. Viva Rapallo, la lista sponsorizzata da Domenico Cianci che aveva come capolista Mentore Campodonico, si ferma al 10,40%, precedendo, comunque, quella di Pier Giorgio Brigati: 8,05%. Ne fa le spese Forza Italia, che aveva come capolista Giorgio Tasso, e che si ferma al 7,83%.
Agli avversari, chiaramente, rimangono le briciole. Uno o due posti in consiglio comunale li prenderanno i 5 Stelle, che totalizzano l’8% delle preferenze (1.222 voti). Il Pd e Mauro Mele sono terzi, con 977 voti e il 6,40%. Incerto l’ingresso in consiglio di Andrea Carannente, che prende 709 voti, pari al 4,64%. Chiude Sandro Sansò, con 431 voti e la percentuale del 2,82%.
Nella foto, i complimenti scambiati con Paolo Donadoni, anch’egli rieletto sindaco, a Santa Margherita.