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Mondello e Sanguineti, le richieste del pm. Loro punteranno sull’assoluzione

Giornata clou nel processo sulle presunte infiltrazioni della ‘ndrangheta a Lavagna. La richiesta di condanna del pubblico ministro, oggi, al processo che segue l’inchiesta “Conti di Lavagna”, sono di tre anni di carcere per Gabriella Mondello e di quattro anni e mezzo per Pino Sanguineti. Entrambi, chiaramente, chiederanno l’assoluzione: gli interventi degli avvocati difensori sono previsti, in aula, da domani, 16 maggio.

Per quanto riguarda Mondello, da parte dell’accusa rimane la richiesta di condanna per voto di scambio, collegato ad abuso d’ufficio, in relazione alle concessioni per i chioschi del lungomare, mentre è stata già chiesta l’assoluzione per i presunti abusi d’ufficio nell’assunzione di una persona in Arte e per un cambio di residenza.

Pino Sanguineti commenta così: «Sono avvilito, perché coinvolto in una vicenda del genere senza aver fatto nulla. Rimango comunque fiducioso nella giustizia».

Ecco il dettaglio delle richieste del pubblico ministero Alberto Lari e del sostituto procuratore Chiara Paolucci. Per Paolo e Antonio Nucera, accusati di associazione a delinquere, sono stati chiesti 20 anni. Sul fronte politico, a parte i citati Mondello e Sanguineti,  2 anni e 4 mesi per l’ex vicesindaco Luigi Barbieri, 3 anni e due mesi per l’ex consigliere Massimo Talerico. Per quanto riguarda i dipendenti comunali, chiesti 2 anni e 6 mesi per l’ex geometra comunale Pietro Bonicelli e 2 anni per Lorella Cella, dirigente.

Per tutti, da domani, spazio alle arringhe dei difensori.

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