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Tigullio Possibile contro la castrazione chimica

Se la Lega raccoglie, anche nel Tigullio, le firme per la proposta di legge per la castrazione chimica per i colpevoli di violenze sessuali (oggi a Lavagna, nei giorni scorsi a Chiavari) il comitato Tigullio di Possibile prende le distanza dalla proposta. Questo il comunicato di Possibile:

“Nell’immaginario di Salvini la castrazione chimica è una forma di “cura” per gli autori di violenza sessuale ma tale misura ha però un effetto temporaneo, quindi reversibile e sicuramente non risolutivo del problema a monte: se da un lato non mette al sicuro da successive possibili recidive, dall’altro è una cura farmacologica che può comportare effetti collaterali per il condannato. Inoltre, tenendo conto solo dell’aspetto fisico-ormonale non considera la componente psicologica che, invece, è spesso la causa scatenante delle aggressioni.

Da contro, sarebbe piuttosto necessaria un’evoluzione ambientale e sociale circa la concenzione della donna, della sessualità, e dei rapporti interpersonali in generale. La società andrebbe infatti progressivamente rieducata a non concepire i rapporti in termini di violenza e potere dell’uomo sulla donna.

Un processo di educazione andrebbe a intaccare il problema alle basi della società, piuttosto che predicare soluzioni che soddisfino solamente la voglia di punizione immediata e sensazionalistica: come già nel famoso film, sbattere il mostro in prima pagina è qualcosa che funziona a livello comunicativo, ma prende di mira il bersaglio sbagliato. La pena di un atto di violenza dovrebbe piuttosto essere una misura certa e possibilmente efficace nella riabilitazione del condannato, tenendo conto delle cause psicologiche e sociali, oltre che a quelle strettamente fisiche”.

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