“Abbiamo sempre rimborsato i mutui secondo un piano”: Stefani replica a Mangiante e ne cita i trascorsi

Lavagna. “Sono rimasto sorpreso del commento del dottor Mangiante, candidato sindaco, alle nostre proposte per intervenire sulla situazione finanziaria del Comune di Lavagna”. Così Guido Stefani, candidato di Officina Lavagnese, torna a replicare all’avversario elettorale sul tema dello stato del bilancio comunale:
“Il dottor Mangiante, essendo un tecnico molto preparato, sa benissimo che il Comune di Lavagna ha sempre rimborsato i mutui seguendo il normale piano di rimborso – prosegue Stefani -. Negli ultimi quattro anni il debito, infatti, si è ridotto di circa 10.000.000 di euro. Inoltre il Comune ha sempre rispettato il limite dell’indebitamento disposto dall’art. 204 del Tuel: l’incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti di riferimento è sempre stata inferiore al 6% contro un limite massimo consentito del 10%.
Dei circa 24.700.000 di euro di debiti citati dal dottor Mangiante, vale la pena di ricordare che oltre 11.000.000 sono retaggio delle amministrazioni Mondello precedenti all’anno 2004; i restanti  sono dovuti a mutui che sono serviti per finanziare le numerose opere pubbliche, grandi e piccole, realizzate nei dieci anni delle amministrazioni di Giuliano Vaccarezza.
Il dottor Mangiante sa benissimo che il Comune di Lavagna ha sempre rispettato i parametri deficitari stabiliti dalle norme vigenti, così come sa anche che la prima criticità del Comune è rappresentata proprio dalla notevole mole dei tributi non riscossi: oltre 9.000.000, che pesano notevolmente sul bilancio comunale.
Le amministrazioni presiedute dal sindaco Vaccarezza avevano operato nella direzione di aggredire e ridurre l’ammontare di tale somma, attraverso il potenziamento dell’Ufficio tributi. Purtroppo l’amministrazione Sanguineti, subentrata nel 2014, rimasta in carica solo due anni per le note vicende, non ha continuato sulla strada del recupero dei tributi, riducendo l’organico dell’Ufficio con gravi ricadute sulla riscossione.
Nella nostra proposta abbiamo voluto soltanto fare presente che la futura giunta, qualunque essa sia, dovrà impegnarsi proprio nel riprendere il percorso interrotto e ridurre il più possibile l’entità dei tributi non riscossi attraverso il potenziamento dell’Ufficio riscossioni.
Quanto poi al chiarimento fornito da Mangiante sul fatto che io abbia ricoperto l’incarico di Assessore all’Ambiente nel periodo dal 2009 al 2014, credo che la cosa sia risaputa da tutti i Lavagnesi dotati di una memoria normale, e non vedo cosa c’entri con la proposta di agire per ridurre i tributi non riscossi. Se, invece, vogliamo fare un esercizio di memoria storica, giova ricordare che il dottor Mangiante è stato consigliere di maggioranza nella giunta retta dalla signora Mondello, dal 1999 al 2004, con la delega proprio alle finanze”.