rubrica

Monitor – Test autonomie

CHIAVARI, PROVINCIA DEL TIGULLIO

Il governo potrebbe presto far rinascere le Province.
A gioirne non dovrebbe essere solo il vicepremier Matteo Salvini che vuole rimettere mano alla riforma di Matteo Renzi ma, una volta tanto, anche i suoi avversari. L’abolizione delle Province, non ha fatto risparmiare soldi, ha creato grossi problemi al territorio, alla viabilità, alle scuole, alle campagne, alle aree rurali in stato di abbandono.
Problemi che la Città Metropolitana affronta a fatica con uomini e mezzi nonostante le sempre scarse risorse disponibili, tenuto conto che la Liguria, negli anni, ha subito anche la cancellazione delle Comunità Montane da parte della Regione Liguria che erano un presidio importante nel territorio.
Adesso, nel dibattito sulle autonomie, si riparla di Province. Non conosciamo ancora la portata che potrebbe avere questa decisione, e se mai sarà presa, ma una cosa è certa: Chiavari non potrà stare alla finestra. Potrebbe infatti tornare di attualità la proposta di legge presentata da un gruppo di deputati del Levante, alla Camera dei deputati il 24 ottobre del 2001 nella quale si chiedeva la costituzione della nuova “Provincia del Tigullio”.
Della quinta provincia ligure, con capoluogo Chiavari, avrebbero fatto parte i comuni di Avegno, Bogliasco, Borzonasca, Camogli, Carasco, Casarza Ligure, Castiglione Chiavarese, Chiavari, Cicagna, Cogorno, Coreglia Ligure, Favale di Malvaro, Lavagna, Leivi, Lorsica, Lumarzo, Mezzanego, Moconesi, Moneglia, Ne, Neirone, Orero, Pieve Ligure, Portofino, Rapallo, Recco, Rezzoaglio, San Colombano Certenoli, Santa Margherita Ligure, Santo Stefano d’Aveto, Sestri Levante, Sori, Tribogna, Uscio e Zoagli.

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