Lavagna. Ieri si era mossa Officina Lavagnese, oggi anche Andrea Giorgi e angavaL scrivono alla commissione straordinaria che regge il Comune di Lavagna, chiedendo di revocare l’atto con cui viene disposto di affidare in concessione l’impianto sportivo di Cavi Belvedere, da sempre della Cavese, cui verrebbe sottratto in caso di assegnazione ad un nuovo gestore.
“Questo atto suscita molteplici perplessità – scrive Giorgi – anche a fronte di incongruenza manifeste. In primo luoogo, in relazione al canone annuale a base d’asta, 7.500 euro, a fronte di una struttura all’aperto di modeste dimensioni, assolutamente sproporzionato ed incongruo rispetto a quello determinato dalla stessa commissione, ad esempio, per la locazione della scuola comunale alla società Lavagna Sviluppo. Per l’edificio della scuola alberghiera si chiedono 9.962 euro annui, per la Bocciofila Cavese 7.500”.