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Guardia medica pediatrica e codice etico nella campagna elettorale di Rapallo

Rapallo. “Dopo l’adesione di Isabella de Benedetti candidata per Rapallo, Guglielmo Caversazio candidato per Santa, saluto con entusiasmo l’adesione di Mauro Mele al documento da me proposto, che impegna i candidati a deliberare nella prossima legislatura il finanziamento alla Guardia Medica Pediatrica”. Lo fa sapere Andrea Carannante, a sua volta candidato sindaco a Rapallo, aggiungedo che si tratta di “una battaglia che non deve avere colore politico, una battaglia per il futuro: i nostri figli”.

Dal canto proprio, però, Mauro Mele, candidato sindaco del Pd a Rapallo, rilancia ulteriormente e dice: “Approfitto di questa intesa per rilanciare a mia volta una proposta a tutti i Candidati Sindaci. Già nel corso del mandato del 2012 il Partito Democratico aveva portato all’attenzione degli Elettori alcuni temi relativi alla Partecipazione e alla Trasparenza, tra cui il Referendum Consultivo con tanto di bozza di Regolamento protocollata. Ma qui vogliamo proporre (oggi) a tutti i Candidati Sindaci, e (domani) ai candidati che saranno eletti, la proposta di firmare e quindi aderire a un “Codice Etico Comunale”. Si tratta di uno strumento di trasparenza e di prevenzione della corruzione, del malaffare e della cattiva Amministrazione. Tutte le informazioni e il testo che proponiamo si trovano sul sito della associazione www.avvisopubblico.it. Chiediamo ad Andrea Carannante e a tutti gli altri Candidati Sindaci di impegnarsi ufficialmente, fin da ora, prima dell’esito elettorale, ad aderire a questo “Codice Etico Comunale””.

La Lega Nord, lista che sostiene Carlo Bagnasco, con il segretario cittadino e candidato Gabriele Vecchia, lancia oggi un’altra proposta programmatica, questa tutta sulla quotidianità: “Uno dei punti del programma elettorale che la coalizione ha presentato riguarda misure effettive per il controllo e il sanzionamento di chi non raccoglie le deiezioni dei propri amici a quattro zampe. Si tratta di un argomento quanto mai sentito, anche dato l’elevato numero di “abitanti a 4 zampe” che vivono a Rapallo, e che viene puntualmente inserito in ogni programma in tempo di elezione, ma che fino ad oggi è stato difficile far applicare. Come Lega vogliamo sperimentare anche a Rapallo una misura che sta dando buoni risultati in altre città, quali Pesaro, Ischia, Bolzano, solo per citare le più note, e che si sta diffondendo in Piemonte, e in Lombardia.

Si tratta di un progetto che prevede la creazione di una “banca dati” del DNA dei cani censiti nel Comune, in modo da poter risalire al proprietario che non raccoglie i bisognini del proprio Fido abbandonati su strade e marciapiedi.
Pensiamo a un progetto articolato in due step: una prima fase senza sanzioni amministrative, in cui ci si concentra sulla effettività della individuazione tramite DNA, il cui scopo è quello di esercitare una sorta di moral suasion nel confronti dei proprietari disattenti, che verranno comunque avvisati e richiamati. Una seconda fase, tramite regime sanzionatorio, che andrà a scovare e multare l’incuria di quei padroni che persistono nel loro comportamento, che danneggia la collettività.
In questo modo sarà possibile scoraggiare i proprietari incivili, assicurando il decoro delle pubbliche vie e aumentando l’amore per i nostri fidati amici a 4 zampe”.

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