rubrica

Monitor – Tigullio (quasi) segreto

ROUTE RUTA, ITINERARIO DA RISCOPRIRE IN VIAGGIO VERSO PORTOFINO

“(…) Stupendo angolo di mondo. Un’isola dell’arcipelago greco con delle foreste e dei monti, arbitrariamente sparpagliato, che il caso ha portato fino alla terraferma e che non riesce più a distaccarsene”. Parola di Friedrich Wilhelm Nietzsche che dedica questo suo scritto al colle di Ruta, Camogli.
Poco distante dalla chiesa di San Lorenzo della Costa, frazione di Santa Margherita Ligure, dove tre anni fa, accompagnammo Vittorio Sgarbi, che scoprì, per caso, durante la visita improvvisata,di ritorno dal “Premio dietro la Lavagna”, una Madonna con Bambino di Carlo Francesco Nuvolone, esponente di primissimo piano del barocco lombardo, che la chiesa di San Lorenzo non sapeva di possedere. Oltre, naturalmente al capolavoro conosciuto: il Trittico di Sant’Andrea, di anonimo fiammingo, dipinto a Bruges.
Sono due esempi di una Liguria “nascosta”, con eccellenze ambientali, panorami mozzafiato, buona cucina del territorio. Una Liguria che ogni volta che la attraversiamo, la guardiamo allontanarsi, fino a scomparire, nel retrovisore della nostra auto. Accadrà anche domani, mentre scenderemo verso Santa Margherita Ligure e Portofino, dove i riflettori invece sono sempre accesi. Forse un poco di promozione aiuterebbe il turismo e l’accoglienza anche in questo angolo di Tigullio.

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