Lavagna. Originale conclusione, ieri sera, per l’incontro pubblico del candidato sindaco Gian Alberto Mangiante e della lista “Per Lavagna” con i residenti di Santa Giulia: ad ogni presente è stato regalato un bulbo di tulipano: “Vuole essere un piccolo gesto che testimoni il nostro particolare interesse per questo territorio e allo stesso tempo sia il simbolo di una buona prassi che dobbiamo recuperare, in momenti difficili come questo occorre ripartire da gesti semplici e condivisi per creare un ambiente più piacevole ed accogliente nel quale vivere, dobbiamo crederci tutti, per ripartire insieme”, ha detto Mangiante.
Il candidato sindaco, quasi preannunciando la dichiarazione di dissesto concretizzatasi oggi, ha ribadito un suo concetto ricorrente di questa campagna elettorale: “Sentirete parlare di iniziative mirabolanti, noi vi spiegheremo concretamente che non è possibile realizzarle, ci sono limiti oggettivi ovvero i numeri che non lo permettono. Quello che noi vi proponiamo invece è professionalità e trasparenza. I progetti che vi verranno illustrati questa sera sono tutti progetti concreti, immediatamente realizzabili studiati sulla base delle peculiarità di questo splendido territorio e che richiedono investimenti contenuti, gli unici sostenibili dall’amministrazione che verrà”.
Tre punti programmatici sono stati esposti nel dettaglio e li riportiamo come nella nota stampa inviata oggi dallo staff di Mangiante:
ARREDO URBANO – oltre alla sostituzione o alla manutenzione di quanto già esistente in materia di “arredo classico”, che attualmente si trovano in una situazione di abbandono e trasandatezza, i rappresentanti di “Per Lavagna” hanno sottolineato l’importanza di un potenziamento e ammodernamento dell’illuminazione pubblica, con tecnologie a basso consumo, elemento determinante anche in materia di sicurezza. Grande attenzione anche per la gestione dei rifiuti, il cui appalto in atto scadrà il 31.12. 2020 ma al quale occorrerà mettere mano per aumentare la frequenza del ritiro e modernizzare le aree di conferimento, attualmente inadeguate. Anche una cartellonistica, ora inesistente, dovrà essere progettata al fine di valorizzare le peculiarità naturalistiche ma anche storico artistiche della zona e anche in relazione alle iniziative legate allo sport all’aria aperta e ad un turismo attento all’ambiente. Pannelli collocati nei punti di maggior interesse panoramico e paesaggistico dovranno essere dotati del codice QR Code che darà modo di accedere con il proprio smartphone a una serie di informazioni aggiuntive.
MANUTENZIONE DEL VERDE – fortemente legato alle problematiche di rischio incendi o dissesto, la gestione del verde, pubblico e privato, dovrà dare avvio ad una sinergia fra cittadini e amministrazione, al fine di recuperare aree attualmente abbandonate o incolte. Boschi, uliveti e zone attualmente incolte potranno diventare risorse per un rilancio del territorio e per una mitigazione del rischio. Il Comune potrà avviare un sistema di premialità, attraverso speciali convenzioni, al fine di agevolare il privato che con la propria iniziativa garantisca anche un servizio di manutenzione e bonifica delle aree verdi. Una collina più curata può favorire il ritorno dell’agricoltura, lo sviluppo turistico.
SPORT – direttamente collegato alla realtà naturale della collina lavagnese, andrà certamente potenziata la rete sentieristica, con l’inserimento nella carta regionale dei percorsi escursionistici. I territorio possiede una fitta rete di sentieri, già in gran parte recuperata o riscoperta da un’associazione preziosa e meritoria come quella de “Le pietre parlanti” che andrà sostenuta e valorizzata. Anche in questo caso la cartellonistica dovrà fornire indicazioni mirate e funzionali per il turista-escursionista, che rappresenta un soggetto molto interessante nell’ambito del turismo di settore, sia da un punto di vista quantitativo, poiché si tratta di un tipo di turismo in espansione, sia qualitativo, poiché si tratta di persone attente e sensibili all’ambiente, che con la propria presenza contribuiranno alla mitigazione del rischio.