Rapallo e Chiavari nel Parco di Portofino: c’è la petizione

Rapallo. E’ comparsa su change.org,  a nome del “Coordinamento Parco di Portofino”, la petizione rivolta alle amministrazioni di Rapallo e Chiavari per chiedere l’inserimento nel territorio del futuro Parco nazionale di Portofino.

Un sostenitore della petizione è sicuramente Andrea Carannante, che riporta il testo della petizione:

“Spiace constatare che, ancora una volta si tenta di calare le scelte dall’alto senza interpellare la cittadinanza, questo non rientra affatto nelle regole della democrazia partecipata.

Un “no” secco per l’ingresso del Comune di Rapallo nel futuro Parco Nazionale di Portofino non giova alla comunità locale, sedersi ad un tavolo di concertazione per valutare le richieste del ministero dell’Ambiente, che attraverso uno studio commissionato all’ISPRA, ha individuato, nei comuni di Chiavari e Rapallo, zona di elevato pregio paesaggistico e di elevata biodiversità.

Nell’ultimo anno, secondo il presidente di Ugal, (Unione dei gruppi albergatori del Levante di Federalberghi), c’è stato un crollo del turismo di circa del 35%.

Il Parco Nazionale di Portofino potrebbe essere brand a livello internazionale per un marketing territoriale, inoltre l’area protetta potrebbe agire come motore di sviluppo del settore turistico locale, destagionalizzando l’offerta turistica si potrebbero creare nuovi posti di lavori.

Far parte di un Parco Nazionale sarebbe una decisione che porterebbe il nome del nostro territorio in tutta Italia e in tutto il mondo a costo zero, quindi dire di no a priori, senza ascoltare la cittadinanza non è la scelta giusta”.

(Nella foto, la vista dal Manico del Lume, area interessata al potenziale inserimento nei confini del Parco).

Intanto, le associazioni ambientaliste liguri prendono posizione contro la nuova legge regionale che ridurrebbe le aree continue dei parchi esistenti.

A sottoscrivere una lettera – appello urgente inviata al presidente Toti e ai capigruppo sono:  Club AIpino Italiano, WWF Italia, Legambiente  Liguria, Italia Nostra Liguria, LIPU Liguria, FIE   Liguria, Cittadini Sostenibili, Fridays For Future e Federparchi. Questi chiedono “una pausa di riflessione e l’apertura di una discussione tecnica che esplori tutte le possibilità per emendare il disegno di legge sui parchi che sta per venire approvato dal Consiglio regionale e sul quale gli ambientalisti manifestano forti perplessità.

ll documento, che fa seguito a numerose prese di posizione da parte delle sezioni liguri, piemontesi e valdostane del  Club Alpino Italiano, di Federparchi e delle altre associzioni sulla proposta di legge regionale che dovrebbe venire approvata  in Consiglio Regionale, chiede l’istituzione urgente “di un tavolo tecnico consultivo che, nelle more del dibattito consigliare, esplori tutte le possibili soluzioni emendative tese al raggiungimento di un accettabile punto di equilibrio condiviso che possa produrre un testo finale foriero di coesione sociale, di una efficace gestione delle problematiche ambientali e di salvaguardia della biodiversità”.

Nel documento vengono indicati sinteticamente gli argomenti da approfondire

1)         Mantenimento delle attuali 42 aree protette locali presenti in provincia di Savona facenti parte del PTC provinciale savonese,

2)         Mantenimento di una previsione di istituzione del parco naturale regionale del finalese

3)         Mantenimento delle attuali perimetrazioni dei confini di parchi regionali liguri esistenti, al fine di una loro rivisitazione attraverso un percorso di condivisione sociale

4)         Implementazione dell’attività di vigilanza nelle aree protette.

Federparchi con un proprio documento, riconoscendo  la necessità di ammodernare l’attuale legislazione ormai vecchia di venti anni, avanza proposte concrete e puntuali per migliorare il testo del disegno di legge regionale”.

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