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Messa in sicurezza del Rupinaro: tempi, costi e collaudo di tutti i ponti

Chiavari. Prosegue a Chiavari l’iter la messa in sicurezza e la mitigazione del rischio idrogeologico del torrente Rupinaro, “nonostante la battuta d’arresto provocata dalla direttiva ministeriale che stabilisce la necessità di contemplare un franco idraulico di un metro e mezzo di altezza per tutti i progetti relativi ai nuovi ponti sul torrente (Corso Italia e Viale Tappani)”.

Intanto per il prossimo 21 marzo è stata convocata la Conferenza dei Servizi referente durante la quale verrà presentata, a tutti gli enti coinvolti, la prima convenzione pilota per la suddivisione delle spese relative alla ricostruzione degli argini di corso Genova 11 e il relativo progetto definitivo dell’arginatura.

La Regione Liguria ha fornito un atto d’indirizzo, grazie al quale è stato sviluppato un accordo pilota in cui si stabilisce che il privato dovrà contribuire per il 20% alla realizzazione dell’argine, mentre il Comune si farà carico del restante 80%. Seguirà, poi, un’ulteriore delibera di giunta, in cui verrà approvata una convenzione tipo per tutte le arginature del torrente Rupinaro.

Convocata invece per il 28 marzo una seconda Conferenza dei Servizi referente per la presentazione del progetto definitivo relativo alla messa in sicurezza del rio della Bona.
L’amministrazione Di Capua ritiene fondamentale la pianificazione e l’inserimento di specifici interventi di messa in sicurezza degli affluenti del Rupinaro, non previsti nella progettazione preliminare, come il rio della Moranda e il rio Bacezza.

Nel caso del rio della Bona, il sindaco Di Capua spiega che il Comune è già in possesso del progetto definitivo di mitigazione del rischio, firmato dall’ingegner Mauro Scaglione: verrà deviato dal suo letto originario, creando un nuovo rio a cielo aperto con brevi tratti tombinati, per poi giungere ed immettersi nel Rupinaro, all’altezza del ponte di accesso alla fabbrica Hi Lex (ex Lames) in via San Rufino, scongiurando così il pericolo di allagamenti localizzati. Inoltre, verranno rifatte tutte le canalizzazioni delle acque bianche a monte del rivo e sistemato tutto il fondo stradale. Il progetto definitivo di messa in sicurezza del rio della Bona, affluente in sponda sinistra del torrente Rupinaro, potrà realisticamente partire a fine 2019.

Il geometra Agostino Olivieri, incaricato dal Comune, ha previsto un collaudo di tutti i ponti sul Rupinaro, fissato per il 15 e 16 aprile, anche di quelli non interessati direttamente dal progetto di mitigazione del rischio (i ponti di corso Genova, corso Italia, via Descalzi, via Santa Chiara, la passerella pedonale che collega via Santa Chiara a via Colonello Franceschi; il ponte di via Dei Lertora a Sampierdicane. Corso Valparaiso e viale Tappani già collaudati nel 2018): obiettivo redigere un report del patrimonio totale del Comune di Chiavari, e, quindi, realizzare un’analisi dettagliata dello stato dell’arte di tutte le infrastrutture, permettendo agli uffici preposti la programmazione di specifici interventi. Collaudo che verrà eseguito dall’ingegner Patscheider.

E ancora, questa mattina è stato siglato il contratto relativo all’affidamento dei servizi di progettazione definitiva, con opzione per la progettazione esecutiva, la direzione lavori, ed il coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione del primo lotto degli interventi di sistemazione idraulica del Rupinaro. La gara d’appalto, gestita da IRE, è stata vinta da un’Associazione Temporanea di Professionisti (A.t.p.), composta dallo Studio Majone Ingegneri Associati come capofila, da F&M Ingegneria SpA, dallo Studio Tecnico Associato ing. Brizzolara & ing. Sturla, dalla Duferco Engineering SpA, da Resgeo Studio Associato di Geologia e dallo Studio ELB Ingegneri Associati. Questo gruppo di professionisti dovrà consegnare entro luglio 2019, salvo imprevisti, i risultati delle indagini sulle opere spondali, le indagini geognostiche, un rilievo topografico complessivo di tutta l’asta fluviale, un report complessivo di tutte le attività di indagine e il documento preliminare, denominato “Documento di Sintesi delle scelte progettuali”, finalizzato a consentire un preventivo confronto con i soggetti che a vario titolo saranno coinvolti nelle successive fasi autorizzative. Una volta approvato dalla conferenza dei servizi, sarà possibile stabilire il timing effettivo della progettazione definitiva di tutto il progetto di mitigazione-messa in sicurezza del torrente Rupinaro, per una cifra iniziale complessiva pari a 4 milioni 700 mila euro.

Parallelamente al gruppo di lavoro di A.t.p. , sono stati incaricati dal Comune di Chiavari due geometri, Stelio Callao e Gianluca Alberti, per supportare l’attività di censimento di tutte le proprietà confinanti con il Rupinaro, nell’individuazione dei referenti per ciascun condominio e dei proprietari di ogni unità edilizia confinate. Congiuntamente con il Settore V Ediliza Privata, procederanno con una ricerca d’archivio per definire lo stato delle pratiche relative a ciascun immobile coinvolto dalla progettazione; verranno successivamente fornite le tempistiche e le modalità con cui gli incaricati procederanno con i report. Nel corso del 2019 si proseguirà, insieme ad Ato e Ireti, anche con il censimento delle reti nere e bianche che insistono sul torrente Rupinaro, “dati che verranno analizzati e utilizzati per una futura pianificazione delle risoluzioni delle criticità riscontrate”.

 

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