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Truffa dei diamanti, i risarcimenti della BPM ai clienti

Chiavari. E’ impressionante il volume della cosiddetta “truffa dei diamanti” anche nel Tigullio: “Per il mese di marzo abbiamo in calendario appuntamenti dai quali elaborare un numero di pratiche ed un valore dei risarcimenti superiore a febbraio, quando ne abbiamo elaborato 82 per 1.850.000 euro”, spiegano Stefano Salvetti, presidente Adiconsum Liguria, ed Enzo Vai, responsabile di Adiconsum Cisl Tigullio Golfo Paradiso. Si tratta, ovviamente, del caso delle pietra piazzate dalle banche ai rispamiatori a prezzi gonfiati.

In particolare, quelli del mese scorso sono i primi risarcimenti per assistiti Adiconsum che avessero acquistato i diamanti dalla banca BPM (nel Tigullio, ex Banco di Chiavari), l’unico istituto di credito a non aver sottoscritto un accordo generale sul volume dei risarcimenti, per il quale prosegue una trattativa extragiudiziale: “Su un totale di 78 pratiche esaminate e risarcimenti chiesti per 2.569.372 euro – proseguono i due – sono stati accordati risarcimenti per 1.346.237, con una media del 57% rispetto alla richiesta. Con questa transazione, il nostro associato mantiene la proprietà della pietra, valutata, mediamente, al 30% di quanto pagato, più un risarcimento in denaro del 57% del capitale”.

Per il resto, “abbiamo in misura marginale contenziosi con Carige e Ubi Banca.

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