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Giornata internazionale della donna, quattro eventi a Chiavari

 

Chiavari. 8 marzo 2019 a Chiavari: sono diversi gli appuntamenti per celebrare la giornata internazionale della donna. Ecco di seguito il comunicato diffuso da Palazzo Bianco:

 

 

Quattro per uno. In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Chiavari, in collaborazione con Snoq Tigullio, Cif – Centro Italiano Femminile, propone un progetto che si fa in quattro, sul filo rosso della ricorrenza dell’8 Marzo.
A partire da venerdì 8 e sino a domenica 17 Marzo, l’Auditorium San Francesco sarà il teatro di quattro tessere di un unico mosaico dedicato all’universo femminile: la mostra “Donne in cammino”, l’omonima conferenza, lo spettacolo musicale “Una voce, una fisarmonica… Il canto delle donne” e lo spettacolo teatrale di Lunaria Teatro “Viva la vida! Frida Kalo”.

Dichiara l’Assessore alla Cultura e vicesindaco, Silvia Stanig «Anche quest’anno l’Assessorato alla Cultura e alle Pari Opportunità celebra l’8 Marzo, la Giornata Internazionale della Donna, coinvolgendo al massimo la città e soprattutto i giovani. Appuntamento con il teatro, la musica, un convegno e una mostra multimediale. Ripercorreremo la storia della Costituente, ascolteremo le canzoni cantate dalle mondine e rivivremo la passione per l’arte di Frida Kahlo. Invito tutta la cittadinanza a partecipare alle manifestazioni proposte, perché credo sia davvero importante conoscere per capire e non sbagliare in futuro».

Così spiegano le protagoniste di questo progetto collettivo: «Le Associazioni SNOQ e CIF con questo progetto desiderano rappresentare e fare rivivere il percorso di emancipazione delle donne in Italia nei costumi, nel messaggio, nella parola e nelle attività, nel lavoro e nella Società in particolare il nostro percorso partirà dal diritto di voto per le donne e la partecipazione alla Costituente, per passare ai movimenti del ’68 con uno spaccato del mondo femminile nella sua interezza (le donne in piazza, il femminismo, le donne che lavorano e le casalinghe tra cattolicesimo e laicismo, per arrivare alla modernità per parlare dei nuovi movimenti, del nuovo modo di comunicare delle donne in rete attraverso i social network, dei nuovi lavori della donne, le imprenditrici digitali, le bloggers, le influencers), ovvero dalla partecipazione al Movimento studentesco del 1968 ad oggi. Negli ultimi cinquant’anni la partecipazione alla vita “sociale” delle donne si è estesa a tutti i campi della società: nella Magistratura, nelle forze armate, nelle forze dell’ordine, nella ricerca scientifica, nello sport. Ottenendo risultati eccellenti. Il soffitto di cristallo però è lì ad attenderle, il divario salariale è ancora percepibile, il numero di donne nel mercato del lavoro è più basso rispetto a quello degli uomini – siamo fanalino di coda in UE.  Le donne, e questo è doppiamente inaccettabile, continuano ad essere vittima della “violenza di genere”. Le donne impegnate attivamente in politica sono assai meno degli uomini, per non parlare di quelle che rivestono ruoli apicali».

Ecco nel dettaglio i vari appuntamenti di questo progetto.

  • La mostra “Donne in cammino – Il percorso delle donne dalla Costituente, passando per i Movimenti, al presente”. La mostra resterà aperta al pubblico sino a domenica 17 Marzo, con il seguente orario: tutti i giorni dalle 16 alle 19; domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 19. Ingresso libero.

Un’esposizione permanente, multimediale, che verrà inaugurata venerdì 8 Marzo alle ore 11, all’Auditorium San Francesco. Attraverso una mostra fotografica, verranno rappresentate le donne Italiane nel loro percorso, nella loro eterogeneità di esperienza e nella loro vita quotidiana. Le immagini provengono dall’archivio originale del Cif e dall’Archivio Nazionale dei Movimenti. Inoltre verranno esposti, poster e manifesti d’Epoca e in un corner multimediale audio-video, verranno proiettati video e musiche originali. Per avvisare un dialogo inter-generazionale saranno anche esposti i lavori degli studenti del Liceo Luzzati e dell’Istituto Caboto, che hanno collaborato al progetto.

  • La conferenza “Donne in cammino”. Venerdì 15 Marzo dalle ore 9 alle 12 dalle ore 15 alle 19.

In realtà si tratterà di un doppio appuntamento, con una sezione al mattino, rivolta in particolare alle scuole e una nel pomeriggio, aperta a tutta la cittadinanza. Durante questi due momenti di incontro, le diverse relatrici, donne che hanno attivamente partecipato e vissuto il ’68, che si sono occupate di diritti, lavoro femminile e parità o rappresentanti di varie categorie professionali, si confronteranno sul tema “essere donna” fra passato, presente e futuro.
Interverranno: Argentina Giorgetti, presidente Snoq Tigullio, illustratrice di libri per l’infanzia; Suor Mafalda Canevello, suora dell’ordine delle Gianelline, amministratore delegato di Catering Più, suora imprenditrice; Ada Cortese, psicoterapeuta e fondatrice dell’Associazione Gea; Valeria Maione, professoressa di economia del lavoro all’università di Genova, dal 2011 è reggente della filiale di Genova della Banca d’Italia; Fiorenza Taricone, professore a contratto presso vari Atenei italiani, come Sassari e Perugia, dal 2001 è professore associato in Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; Annalisa Panesi, ha creato la casa Editrice On line “Panesi Edizioni” di cui è direttore editoriale, editor e redattrice.

  • “Una voce, una fisarmonica… Il canto delle donne”. Domenica 17 Marzo, alle ore 17.30.

Il progetto prevede anche un momento musicale, a cura dell’associazione culturale Tigullio Eventi, che si svolgerà domenica, 17 Marzo, alle ore 17.30, presso l’Auditorium San Francesco e vedrà protagonisti: Sara Nastos, mezzosoprano, Greta Spada Rossi, flauto traverso; Julyo Fortunato, fisarmonica; Laura Soracco, pianofortee Maria Xena, voce narrante. Anche in questo caso sarà un percorso lungo la storia della donna ma attraverso il racconto di alcuni brani musicali della tradizione femminile.

  • “Viva la vida! Frida Kahlo”. Domenica, 10 Marzo, alle ore 17.

di Pino Cacucci. Con Annapaola Bardeloni e la partecipazione di Luisella Tamietto.
Montaggio video di Marco Peyrolo.
Regia Giovanni Boni e Renzo Sicco.

Esempio di femminilità volitiva e alternativa, libera da schemi e cliché, il mito di Frida Kahlo verrà proposto attraverso uno spettacolo teatrale a cura di Lunaria Teatro, che andrà in scena domenica, 10 Marzo, alle ore 17, sempre all’Auditorium San Francesco. Ingresso libero.

Personaggio di culto nell’ambiente culturale, con le grandi esposizioni realizzate nel 2015 a Parigi, Roma e Genova, Frida Kahlo è finalmente una donna apprezzata dal vasto pubblico. Importante dunque far conoscere al di là delle sue opere la sua straordinaria vicenda personale. E’ stata anticonformista, femminista anticipando il tempo, amante appassionata. E’ stata musa e artista, pronta a spezzare le regole, a triturarle, purché il suo essere potesse esprimere quel caleidoscopio di sentimenti che in lei si susseguivano. Soprattutto è stata una donna che, in nome della vita, ha affrontato ogni battaglia, ogni sofferenza. Questa è Frida Kahlo, messicana, pittrice e molto altro, e a lei benissimo si addice quel “Viva la vida!” scelto da Pino Cacucci per il monologo (edito da Feltrinelli), in cui lascia a Frida il racconto di sé stessa e della sua storia.
Un monologo scritto per il teatro e portato in scena da Annapaola Bardeloni, attrice italo-uruguaiana che ha mosso i suoi primi passi a Genova, alla scuola di recitazione dello Stabile, per poi spostarsi a lavorare in America Latina, Asia ed Europa. Collabora da anni con Assemblea Teatro con un focus specifico sul mondo teatrale ibero-americano. A lei il compito difficile di trasformarsi in Frida, di immergersi nella sua vita, almeno in alcuni sprazzi, quelli scelti da Pino Cacucci che in Messico si è fermato a lungo e si è appassionato al mito di Frida e Diego Rivera, il suo amore per sempre. Diego è l’altra faccia di Frida. Da lui, si reca per mostrargli i suoi primi lavori creati a letto dove l’ha costretta un tremendo incidente. Salva per miracolo, viene letteralmente trafitta da un tubo di ferro che le rompe costole e vertebre. Costretta distesa per anni, incomincia a dipingere, a usare quei colori forti e nitidi, che segnano i suoi lavori. Poi va dal grande “Diego”, attivista comunista e pittore di fama certa. Sarà un sì entusiasta e tra i due è subito feeling e passione anche politica. Si sposano, lui la tradisce, lei prima sopporta, poi decide di rispondere allo stesso modo, donne o uomini che siano. Si lasciano, si risposano, vanno a vivere in due case comunicanti, uniti eppure divisi. Frida sfida la sua salute fragilissima, cagionevole. Continua a dipingere, a far politica. Non si arrenderà mai. In nome della vita, l’amore più grande.

Info: Lunaria Teatro 0102477045 – 3737894978 info@lunariateatro.it

 

 

 

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