Lavagna. La campagna elettorale del candidato sindaco a Lavagna Gian Alberto Mangiante pare contraddistinguersi da incontri con la gente, cittadini e commercianti o comunque chi lavora in città, e fitte riunioni al point di corso Colombo tra gli addetti ai lavori, con il suo gruppo ristrettissimo e riservatissimo, dove non tutti saranno candidati consiglieri ma collaboreranno alla stesura del programma per lo sviluppo ed il rilancio di Lavagna in base a specifiche competenze, e naturalmete incontri con chi invece si metterà in gioco.
I nomi non vengono ancora ufficializzati, non ci sono conferme ma sempre più insistentemente, la lista, definita civica dallo stesso Mangiante, pare essere composta da volti noti in città e non solo, e al momento, sembra che l’esperienza amministrativa appartenga ad un solo candidato consigliere: Danilo Bersaglio, commerciante, ex assessore della giunta Sanguineti.
Non si sa se sul fronte commercio, settore che sta soffrendo in modo particolare la crisi da tempo, con molte attività che chiudono nel centro storico, possa saltare fuori qualche altro nome o meno.
Invece sembra che non sarà candidato l’ex vice sindaco della giunta Sanguineti, Luigi Barbieri, come si vociferava tempo fa, bensì il fratello Matteo.
Pare definitivamente fuori Alex Scardavilli, che in un primo momento pareva potesse fare parte del gruppo, ma sembra che i contatti iniziali non abbiano portato sviluppi in questo senso.
Potrebbero esserci due persone vicine alla Lega Liguria, ma le voci non vengono confermate. L’onorevole Edoardo Rixi in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del Partito a Chiavari, all’inizio della circonvallazione, ha ufficialmente detto di appoggiare Mangiante e dunque si potrebbe non escludere la presenza di qualche elemento in lista.
I giochi sono ancora aperti e il candidato commercialista, tutto è fuorchè malleabile, da sua stessa ammissione (“Penso e agisco con la mia testa, dietro di me non c’è nessuno”). Beh, qui si riferiva a chi ancora crede che ci sia un sostegno ufficioso da parte dell’onorevole Mondello (che pare peraltro accarezzi l’idea di preparare una sua lista, ma al momento tutto tace).
Volti nuovi dunque se non altro sul fronte politico a quanto pare: Carlo Romanengo, imprenditore, marito di Raffaella Albino, Priore Reggente dei Sestieri di Lavagna, Luca Sanguineti, noto ed apprezzato fotografo, famiglia storica di Lavagna, il suo negozio è tuttora punto di riferimento per tanti cittadini. E ancora, azzardiamo due nomi femminili, Elisa Covacci e Nicoletta Zattone, impegnate nel settore imprenditoriale. Si vocifera altresì il “corteggiamento” di un’altra famiglia molto conosciuta in città: i mangiante noti per lo sport e il locale chiavarese “Luchin”, ma non sembra ci sia la possibilità concreta di una discesa in campo.
Tra chi lavora dientro le quinte invece, l’architetto Enrico Piazze, che fra le altre cose ha collaborato a progetti con Renzo Piano e magari chissà, potrebbe ridisegnare alcune zone della città in caso di vittoria della lista “Per Lavagna”, come consulente esterno.