Chiavari. Il Comune di Chiavari fa sapere che Iren e Ato svolgeranno nuovi interventi per separare i tubi dell’acqua potabile da quelli delle condotte di scolo della pioggia, secondo quanto riscontrato nelle ispezioni condotte insieme al presidente del consiglio Antonio Segalerba e al consigliere delegato Paolo Garibaldi.
“Nei giorni scorsi – spiega la nota diffusa da Palazzo Bianco – è stato effettuato un sopralluogo da parte dei funzionari di ATO e di Iren Acqua Tigullio, che hanno constatato l’urgenza e la necessità dei lavori proposti. Il Dr. Paolo Giampaolo di ATO ha immediatamente autorizzato investimenti per oltre 100.000 euro per liberare i condotti delle acque bianche dalla presenza di tubi dell’acqua potabile. Gli interventi saranno eseguiti con costi interamente a carico di Iren Acqua Tigullio e cofinanziati da ATO, e riguarderanno le seguenti zone:
- Via Damiano Chiesa incrocio Via Piacenza (rimozione di tubo da 30 cm);
- Via Bado Giannotto – Via Ugolini – Via Piacenza (rimozione di tubo da 30 cm);
- Piazza Roma incrocio Via Brizzolara – Via Nino Bixio (rimozione tubo da 50 cm);
- Piazza Roma – Corso Dante (rimozione tubo da 30 cm) per liberare il canale che serve Via Grimaldi e Corso Dante”.
Da parte dell’amministrazione comunale c’è stata una ulteriore richiesta: “Finanziamenti per la progettazione e la realizzazione di una nuova condotta fognaria in Via Gagliardo e in Via Dei Lertora”.
Nella nota, concludono tutti i consiglieri di maggioranza dell’amministrazione Di Capua: «Queste gravi situazioni erano presenti già da anni, ma né l’onnipresente assessore ai lavori pubblici né l’assessore al ciclo delle acque (che ci hanno preceduto) le avevano mai affrontate, evidentemente più occupati a fare comparsate sui giornali e dire belle (e inutili) parole ai nostri concittadini. A causa di questa inerzia, i lavori da eseguire sono molto più corposi ed invadenti e arrecano disagi ai cittadini e alle attività commerciali. Sono, però, interventi assolutamente necessari per ridurre il pericolo di allagamenti localizzati e consentire il corretto deflusso delle acque meteoriche».