Chiavari “Questa mattina, allertati da numerose telefonate e messaggi da parte di cittadini imbufaliti, ci siamo recati a Palazzo Bianco”, riferiscono i consiglieri comunali di Noi di Chiavari, Roberto Levaggi, Daniela Colombo e Silvia Garibaldi, che spiegano: gli uffici comunali, a partire da questo sabato, sono chiusi al pubblico. Senza nessun tipo di comunicazione data alla cittadinanza, a parte un foglio appicciato alla bell’e meglio alla porta del Comune.
Commentano i tre: «Che cosa significa uffici chiusi al sabato? Il Comune ha rifatto gli orari degli uffici senza informare la cittadinanza? Che cosa ha da dire in merito il sindaco Di Capua?».
Levaggi, Colombo e Garibaldi chiedono: «Quando è stata presa questa iniziativa e che effetto avrà? Durerà per sempre? Facciamo le domande visto che, a ieri, nessun decreto in merito ci risulta sia stato pubblicato sull’Albo Pretorio. Noi avevamo avvertito qualche avvisaglia, ma nulla di più. Sul sito del Comune, sulla pagina Facebook ufficiale non c’è niente di niente. Così come non sono stati emessi comunicati. È questo il modo giusto di agire? Questo il rispetto che si ha per la cittadinanza e per i lavoratori? Siamo basiti. Per ogni respiro che tira, l’amministrazione Di Capua se ne esce in pompa magna con ogni tipo di comunicazione. E poi non dà questa che è assolutamente essenziale? Chiediamo al sindaco di spiegare subito la situazione e di chiarirla e ci riserviamo sin d’ora qualsiasi tipo di iniziativa consiliare».

I consiglieri di Noi di Chiavari concludono: «Chiavari è sempre stata una città di servizi. Ora chiudono al sabato pure quelli essenziali, anagrafe e tributi. Ci sono decine di persone che devono ritirare degli atti e hanno in mano ricevute con scritto che gli uffici sono aperti al sabato! E come la mettiamo con tutti i pendolari e le persone che non possono andare in Comune dal lunedì al venerdì? Questo è un disagio enorme. Un’altra mazzata verso chi lavora, proprio come è stata occupata per due mesi un’ampia area del parcheggio della Colmata per il luna park. Perché questo provvedimento impopolare e ingiustificato? Da una parte ci si riempie la bocca di politiche turistiche e poi si fanno queste brutte figure».
E Levaggi ricorda: «Durante la mia amministrazione, attraverso un percorso virtuoso di rotazione del personale e senza nessun costo aggiuntivo, si garantiva la presenza di alcuni uffici essenziali come l’Anagrafe e i Tributi, nel pieno rispetto contrattuale. Da queste cose bisognerebbe prendere esempio».