“Trasformiamo le spiagge in libere”. “No, facciamone di nuove”: dibattito a Rapallo

Rapallo. “Libera Rapallo e Rapallo Civica propongono una raccolta firme per il rispetto degli obblighi normativi che prevedono un minimo del 40% di spiagge libere e libere attrezzate, per il diritto ad una spiaggia per tutti e per far tornare Rapallo una città a vocazione turistica balneare”. E’ l’annuncio delle due liste che sostengono Andrea Carannante, il candidato sindaco a Rapallo, che spiegano: “Il primo appuntamento è in Piazzetta Giovanni da Vico SABATO 16 FEBBRAIO dalle ore 10 alle ore 13  con il gazebo nel quale sarà presente assieme agli altri candidati  il candidato sindaco Andrea Carannante”.

A replicare è il consigliere regionale del M5S Fabio Tosi, affiancato da quello comunale Federico Solari: “Non esiste una legge che imponga per forza un limite minimo di spiagge. Esiste piuttosto l’articolo 11 bis della Legge regionale 13/1999, secondo cui il Comune non può rilasciare nuove concessioni demaniali marittime in tutto il territorio comunale se allo stato attuale non ha ‘una percentuale minima di aree balneabili libere e libere attrezzate pari al 40% del fronte totale delle aree balneabili, di cui almeno la metà libere’. In altre parole, Rapallo non può rilasciare nuove concessioni, ma si tiene quelle che ha, che possono essere revocate solo negli specifici casi previsti dall’art. 42 e 47 del Codice della Navigazione”.

“Diciamo invece sì alla creazione di nuove spiagge con ripascimenti strutturali, da lasciare libere – continuano Tosi e Solari -. Per quanto concerne i canoni di concessione, infine, si tenga presente che questi vengono introitati direttamente dallo Stato, mentre la tassa regionale viene riscossa dalla Regione. Il Comune non riscuote niente”.