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Guido Stefani candidato sindaco a Lavagna: “Le mie idee per il porto, la passeggiata, i più deboli…”

Lavagna.  «Non sono uomo di molte parole», ricorda lui, che, però, di indicazioni, tra programma e principi, ne dà parecchie: «Ripartiamo da quanto emerso primavera 2016. Ripartiamo per ricostruire, senza dimenticare perché il rischio del malaffare è grande ma occorre andare oltre». Al malaffare, si contrappongono «valori fondanti come democrazia, uguaglianza, trasparenza, solidarietà, sussidiarietà» e un «metodo basato su inclusione e partecipazione», con una azione amministrativa costruita su «tavoli di lavoro, per turismo, commercio, assistenza, cultura, sport».

Eccolo, Guido Stefani, classe 1953, ingegnere civile, figlio e fratello di medico, vedovo, con un figlio, già assessore all’ambiente della seconda giunta Vaccarezza: è lui il candidato sindaco del gruppo civico di centro sinistra di “Officina Lavagnese”, per le elezioni amministrative di fine maggio. Al suo fianco, nella presentazione di oggi, il portavoce di Officina Lavagnese, Gabriele Zanier, Mario Pistillo di Rifondazione Comunista e il segretario della Federazione Tigullio del Pd, Alessio Chiappe, che dice: «Non ci saranno simboli di partito. Il nostro simbolo è Officina Lavagnese».

«Non c’e’ bisogno di tecnici ma di speranza», riprende Stefani, che risponde così alla candidatura di Gian Alberto Mangiante.  Sul piano del programma, Stefani indica: «Informatizzazione spinta per la gestione degli uffici e delle pratiche», e poi «privilegiare assistenza sociale, sicurezza, pulizia città».

Per i grandi progetti, «dovranno essere 5 anni di progettualità: pensiamo a porto, puc, salvaguardia costa, sponda dell’Entella.  Per il porto preferiremmo una gestione pubblico – privata, di sicuro è uno scalo turistico da rilanciare. La passeggiata è l’ambito più adatto per la creazione di una pista ciclabile importante x Arenelle e Cavi Borgo e in prospettiva per Sestri e Chiavari».

Il turismo? «Occorre destagionalizzare l’offerta, non essere vincolati all’estate… E non si deve ragionare per singoli Comuni, ma stabilire una collaborazione comprensoriale con Sestri, Chiavari ma anche Cogorno, per il turismo e anche per l’assistenza..».

Aspetti originali del programma, «creare un Ced, centro elaborazione dati. Poi tengo molto ad un progetto per i più deboli: lotta alla povertà, consulte, lotta al gioco d’azzardo patologico».

 

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