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Concorso sulle Foibe, premiato anche uno studente di Rapallo

Genova Questa mattina nel Complesso monumentale di Sant’Ignazio dell’Archivio di Stato, in via Santa Chiara 28, a Genova, si è svolta la Seduta solenne del Consiglio regionale, dedicata al Giorno del Ricordo, in memoria degli italiani che vivevano nella Venezia Giulia, Istria e Dalmazia e che, alla fine della Seconda Guerra Mondiale, vennero uccisi o furono costretti ad un drammatico esodo per sfuggire alla persecuzione e alla morte.

Si è svolta anche la premiazione degli studenti vincitori della diciottesima edizione del concorso del Consiglio regionale “Il sacrificio  degli italiani della Venezia Giulia e Dalmazia: mantenere la memoria, rispettare la verità, impegnarsi per garantire i diritti dei popoli”, indirizzato agli studenti  degli istituti superiori della Liguria, che rientra nelle iniziative promosse dalla legge regionale 24 dicembre 2004 numero 29 “Attività della Regione Liguria per l’affermazione dei valori della Memoria del Martirio e dell’Esodo dei Giuliano Dalmati”.  I vincitori la prossima primavera parteciperanno ad un viaggio nei territori della Venezia Giulia, Istria e Dalmazia dove si consumò la persecuzione della popolazione italiana autoctona.

A Levante, diversi premiati a Camogli ed uno al Liceti di Rapallo. Ecco l’elenco:

Cesena Mirko – Istituto C. Colombo Camogli

Carvelli Mirko – Istituto C. Colombo Camogli

Patrone Matteo – Istituto C. Colombo Camogli

Paraboschi Jacopo – Istituto San Giorgio Camogli

Grosu Aida – Istituto San Giorgio Camogli

Canepa Andrea – Istituto C. Colombo Camogli

Guido Davide – Istituto C. Colombo Camogli

Zamparutti Luca – Istituto F. Liceti Rapallo

Commenta il consigliere regionale Claudio Muzio, presidente della Commissione giudicatrice del concorso regionale sulle foibe rivolto alle scuole, che ha premiato gli studenti assieme al presidente del Consiglio Regionale Alessandro Piana e al prof. Stelli. “Per tanto, troppo tempo la tragedia delle foibe è stata taciuta, ed anche oggi non mancano i tentativi di sminuirne la portata e la gravità. Come ha detto il prof. Giovanni Stelli, presidente della Società di Studi Fiumani, nella sua relazione tenuta stamane nel corso della seduta solenne del Consiglio Regionale dedicata al Giorno del Ricordo, ‘anche dimenticare è una forma di violenza’. Ed è a questa violenza dell’oblio che occorre ancora oggi resistere ed opporsi”.

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