Santa Margherita, alle elezioni l’opposizione si divide. A meno che…

Santa Margherita Ligure. I movimenti negli attuali gruppi di minoranza e la nascita di un gruppo formato da giovani sono gli elementi che caratterizzano, ora, la fase pre elettorale a Santa Margherita.

Intanto, il sindaco uscente, Paolo Donadoni, va verso la ricandidatura: lui non ha mai escluso il secondo mandato e, con la gestione della fase della mareggiata, sembra anche aver ripreso consenso in città. Il periodo in cui si vociferava di una candidatura alternativa del vice, Emanuele Cozzio, si può dare alle spalle.

Ma chi gli si candiderà contro? Sta sfumando l’ipotesi di una lista unica delle attuali opposizioni. Gli ex sindaci Claudio Marsano e Angelo Bottino, infatti, non si accordano su chi dei due debba guidare questa coalizione e chi fare invece un passo indietro. Potrebbero essere decisive le prossime ore perché le trattative non sono chiuse e la volontà è definire il quadro a breve. Marsano non ci pensa neppure a sbottonarsi per il momento e non rilascia nessun tipo di dichiarazione: “Non abbiamo ancora preso nessuna decisione, non è che non lo voglio dire…non ci sono al momento novità”. Bottino magari vorrebbe anche candidarsi sindaco ma ciò che gli preme di più, ci pare di intuire, poiché anche da lui non arrivano dichiarazioni ufficiali, è avere una squadra ed un gruppo unito, per portare a casa un buon risultato…

Se, alla fine, così non fosse e i due andassero a capo di due liste diverse, ci sarebbe Andrea Bernardin, l’ex assessore di De Marchi, alla ricerca di una nuova “casa” e la spaccatura libererebbe di nuovo anche il gruppo di Jolanda Pastine, “Progetto per Santa”, che ha nominato coordinatore Angelo Siclari e arruolato nel gruppo anche Adriano Bena, due uomini simbolo del porto  cittadino. Da vedere se sarà corsa solitaria e se a candidarsi sarà di nuovo la cardiologa. Su questo fronte, occorrerà un mese circa per avere notizie definitive. Intanto Siclari sottolinea “la neutralità ed imparzialità del gruppo”, e sostiene che se il programma cui stanno lavorando “sarà raccolto da un ipotetico candidato, non ci sono preclusioni e se ne può discutere”. Tra gli obiettivi principali, “il turismo, occorre un assessorato specifico, ma l’assessore non deve rimanere a santa Margherita, bensì girare per l’Europa e promuovere il marchio locale. E ancora, polizia municipale, con potenziamento di servizi e corsi di aggiornamento per gli agenti, e ambiente”.

Intanto, l’altro elemento fondamentale e certo è la nascita del collettivo Creuza de Ma, formato da giovani sammargheritesi che stanno mettendo insieme loro idee sul futuro della città. Non è certo per ora se vogliano candidarsi direttamente (più probabile) o fare soltanto gruppo di pressione.