Chiavari. Torna, dopo il successo dell’anno scorso, il ciclo di incontri “Le letture del Bibliotecario”, a cura di Enrico Rovegno, alla Società Economica. Si tratta di otto appuntamenti, da venerdì, 1 febbraio, sino al 14 giugno, con filo conduttore “La difficile arte della brevità”. Tutti gli incontri si svolgeranno alle 17.30, nella Sala Presidenziale della sede di via Ravaschieri, con ingresso libero.
Si comincia, venerdì prossimo, parlando di Cechov. A seguire:
Luigi Pirandello, venerdì 15 febbraio
Franz Kafka, venerdì 8 marzo
Ernest Hemingway, venerdì 29 marzo
Isaac B. Singer, venerdì 29 aprile
Flannery O’ Connors, venerdì 3 maggio
Italo Calvino, venerdì 24 maggio
Dino Buzzati, venerdì 14 giugno
«Come sempre, la scelta ha comportato un’ inevitabile dose di arbitrio ed è stata condizionata da vari fattori – spiega Rovegno – Oltre ai gusti e alle conoscenze personali, si aggiunge quest’anno il problema della brevità dei racconti, perché sono sempre più convinto che la formula della lettura consenta di coinvolgere meglio il pubblico rispetto a quella della lezione/conferenza, e vorrei – dopo una brevissima presentazione dell’autore – occupare la maggior parte del tempo leggendo uno o più racconti. Anche la scelta dell’epoca ha comportato una scelta. Ho escluso i grandi classici del passato più remoto (il Decameron, ad esempio) e ho pensato di iniziare per così dire con un classico di fine Ottocento, Cechov, che ha utilizzato questo genere letterario in modo magistrale: quasi ogni suo racconto propone uno sguardo ironico e malinconico sull’umanità, con una profonda capacità di empatia nei confronti dei poveri, dei perdenti. Proseguirò con Pirandello, di cui vorrei leggere un racconto meno presente di altri nelle antologie scolastiche, “Nel gorgo”: un vertiginoso invito a scrutare nelle profondità delle nostre coscienze. Di Kafka racconti brevi o brevissimi, sacrificando il capolavoro più riconosciuto e più ovvio, La metamorfosi. Anche Hemingway mi è sembrato una scelta irrinunciabile, come Flannery O’ Connor, una scrittrice cattolica ancora non nota al grande pubblico italiano come meriterebbe, di cui sono imperdibili le riflessioni sul mestiere dello scrittore quanto alcuni dei suoi racconti, sempre spiazzanti e urticanti. Con Singer pago un piccolo tributo al mondo dei narratori di origine ebraica, aprendo uno spiraglio nel mondo della cultura yiddish. Impossibile non collocare in questa rassegna Italo Calvino e Dino Buzzati, due maestri del racconto breve. Di ogni autore verrà proposta la lettura di uno o più racconti, riservando alla fine un po’ di tempo per le libere riflessioni o le domande del pubblico… ».