Setri Levante. L’assessore alle Politiche Sociali, Lucia Pinasco, l’assessore ai Lavori Pubblici, Paolo Valentino e alcuni tecnici del Comune di Sestri Levante che hanno presentato ai bambini della scuola di Santa Vittoria, in un incontro, in settimana, il progetto di risistemazione e ampliamento dell’edificio scolastico.
“Finalmente dopo tanto tempo e tante difficoltà possiamo esaudire il desiderio e la richiesta di ambienti migliori e più adeguati a un plesso che per la sua vivacità e accoglienza viene scelto da tante famiglie delle frazioni e non solo. Fiducia, futuro, tenacia, occhi che brillano: lavoriamo per fornire agli alunni strutture adeguate per un percorso formativo che permetta loro di sfruttare al massimo tutte le opportunità di apprendimento disponibili, indispensabili per custodire e realizzare i sogni e le ambizioni dei bambini.” commenta Pinasco.
Ricorda la nota diffusa dal Comune di Sestri Levante: “Oggi la scuola di Santa Vittoria ha una superficie di circa 355 mq che comprende l’atrio d’ingresso, 5 aule, i servizi igienici, i locali di servizio e un ampio atrio centrale, che oggi viene utilizzato come spazio mensa unitamente a un’aula con funzioni di laboratorio.
L’ampliamento della struttura vedrà la realizzazione di un nuovo edificio di circa 100 mq., all’interno del quale sarà collocata proprio la mensa, così da recuperare i locali oggi utilizzati promiscuamente e da poterli utilizzare come laboratori. Il nuovo “spazio mensa” è stato comunque concepito per essere utilizzato come spazio didattico polifunzionale,in caso di necessità. L’intervento sarà completato con la realizzazione di un nuovo bagno completamente accessibile e con il rifacimento della facciata e del tetto”.
Quanto all’incontro, si riferisce: “Proprio il tetto ha costituito l’elemento che ha destato maggiore entusiasmo e curiosità tra i bambini. L’intera superficie della copertura sarà infatti costituita da un “tetto verde”, un vero giardino, completamente accessibile, che potrà essere utilizzato dai bambini per attività didattiche e per giocare. Tante le domande poste dagli alunni: la più sentita sicuramente ha riguardato la possibilità di stare a casa durante i lavori, ma anche le tempistiche dell’intervento e il destino delle aule recuperate hanno destato grande curiosità”.