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Monitor – Tra palco e realtà

69° FESTIVAL DI SANREMO, DAL TIGULLIO IL COMPLEANNO
DI “MY WAY” E “LOVE IN PORTOFINO” PER BAGLIONI

Una domanda : che cosa deve aspettarsi in promozione turistica e culturale la Riviera di Levante dal 69° Festival di Sanremo che si aprirà tra poche settimane? Sicuramente un contributo arriverà dalla clip della Regione Liguria in onda nelle cinque serate di RaiUno, ma la ricaduta potrebbe essere ancora più forte. Se Claudio Baglioni penserà a due successi mondiali, molto legati alla Liguria. E al Festival di Sanremo.
Stiamo parlando di “Love in Portofino”, scritta nel 1958 da Leo Chiosso e Fred Buscaglione, 60 anni appena compiuti, leit motiv del borgo marinaro ligure in tutto il mondo e di “My Way”, incisa cinquant’anni fa, da Frank Sinatra e diventata il suo più grande successo planetario.
“Love in Portofino” interpretata e incisa dal vivo nel borgo da Andrea Bocelli (che sarà ospite all’Ariston) potrebbe essere un formidabile biglietto da visita per un Tigullio e Portofino pesantemente colpiti, “My Way”, la bandiera di The Voice, il più famoso artista del Novecento, con la mamma Dolly nata a Rossi di Lumarzo, in quella Val Fontanabuona che Claudio Baglioni e il regista del Festival di Sanremo Duccio Forzano conoscono bene e il papà Marty, arrivato in America da Lercara Friddi, dalle parti di Palermo.
Liguria e Sicilia al Festival di Sanremo sono all’altezza delle aspettative di RaiUno? Vedremo se l’idea verrà raccolta e conquisterà il grande “Cuore d’ aliante” di Claudio Baglioni che prese il volo vent’anni fa (altro compleanno) in una cava di ardesia di Tribogna, per la regia di Duccio Forzano, naturalmente.
La canzone venne interpretata per prima dall’autore, Fred Buscaglione, per poi essere e più importante.
Cinquant’anni fa, il 30 dicembre 1968, Frank Sinatra incise il suo più grande successo planetario. Il brano francese, era stato riscritto da Paul Anka sulle note di “Comme d’Habitude” di Claude Francoise pensando di farla cantare al suo amico Anthony Quinn.
“Te la regalo, gli disse una sera a cena, in un ristorante di New York”. “Grazie, Paul, ma io faccio l’attore, falla ascoltare a Frank, gli piacerà sicuramente”, gli rispose.
(Testimonianza di Jolanda Addolori, vedova di Anthony Quinn, personalmente raccolta durante un incontro nella casa di una sua amica a Santa Margherita di cui parlo nel racconto “Frank Sinatra è mio figlio” (De Ferrari Editore) dedicato alla mamma di The Voice Natalina.

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