rubrica

Monitor – Prove di dialogo

EUROPA SI, EUROPA NO, MA ANCHE IL TIGULLIO
DOVRÀ FARE I CONTI CON BRUXELLES

Finita la spensieratezza delle feste, con l’anno nuovo anche il Tigullio riparte per fronteggiare uno scenario economico futuro con luci e ombre. Per i sindaci di Santa Margherita Ligure, Rapallo, Zoagli e Moneglia e per i commissari di Lavagna, pesantemente colpite dal maltempo, comincia anche l’“ultimo miglio” del mandato. E nell’election day del 26 maggio prossimo, insieme con i consigli comunali, si voterà anche per il rinnovo del Parlamento Europeo. Mai come in questo momento è necessario che la Grand Place di Bruxelles sia vicina alle piazze del Tigullio.
Il “salvataggio” di Carige da parte della Bce- perché di questo, alla fine, si tratta- ha insegnato che l’Unione Europea può fare la propria parte.
I nuovi europarlamentari che saranno eletti anche con i voti dei liguri, dovranno impegnarsi in un lavoro tenace e costante per aiutare la rinascita del comprensorio del Tigullio. Una sfida da vincere, senza alimentare illusioni e promesse impossibili. Una sfida da vincere a cominciare dalla proroga di 15 anni della Bolkestein per i balneari del governo italiano che non dovrà essere messa in discussione da procedure di infrazione europee.
I sindaci, quelli attuali e quelli che saranno eletti a maggio, dal canto loro, dovranno essere in grado di assicurare ai loro comuni i finanziamenti europei, sia quelli strutturali e provenienti da bandi e programmi comunitari, sia quelli diretti rivolti alle imprese e alle start up. E far sì che la macchina comunale comprenda dirigenti all’altezza di trovarli, i finanziamenti Ue, non sempre facili di individuare. Tutto questo per evitare di fare cassa solo con la tassa di soggiorno o la tassa di sbarco come a Venezia che la sindaca di Riomaggiore Fabrizia Pecunia vorrebbe anche nelle Cinque Terre.
E a proposito di turismo, argomento di grande attualità nel Tigullio, viene in mente l’indiscrezione su una compagnia aerea low cost che, in collaborazione con gli operatori locali di località balneari già molto affollate del Vecchio Continente, che mettono mano ai portafogli, sta pensando non solo offrire un volo a costo zero ai passeggeri che vanno in vacanza, ma anche di “rimborsarli” per qualche piccolo inconveniente con un simbolico euro.

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