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Dissesto, ecco come la pensa angavaL

Lavagna. Il movimento civico di Andrea Giorgi, snocciolando il contenuto della deliberazione della Corte dei Conti che bocciava il piano di riequilibrio del Comune di Lavagna, critica le gestioni avute dal Comune negli ultimi decenni, senza risparmiare frecciate a Laura Corsi e “100% Lavagna”, che, nei giorni scorsi, hanno indicato la dichiarazione di dissesto, a questo punto, come il minore dei mali. Al contempo, angavaL conferma che sarà in corsa alle prossime elezioni amministrative.

Ecco il comunicato di angavaL:

“La sentenza della Corte dei Conti è un vero e proprio necrologio per la nostra Città.

E i rilievi critici formulati dalla Ecc.ma Corte non hanno risparmiato nessuno:  ce ne è per tutti! Sindaci, dirigenti, revisori dei conti; perfino alla commissione straordinaria non risparmia la lacunosità del bilancio laddove la esposizione debitoria non rispecchierebbe i requisiti di “veritiera e attendibile” .

Gestione allegra ed effervescente degli indebitamenti e delle assunzioni di personale, trascuratezza nelle riscossioni attive, contenzioso incontrollato: la situazione è talmente grave che è stata disposta la trasmissione degli atti alla Procura affinchè valuti se questi infausti risultati  possano  essere riconducibili a comportamenti penalmente perseguibili.

Lasciano esterrefatti le affermazioni già rese e poi rinnovate da un candidato Sindaco secondo cui la dichiarazione di dissesto sarebbe un toccasana: debito gestito dalla Commissione della Corte dei Conti e nuovo Sindaco che riparte da zero senza “vecchie incrostazioni” .

In pratica questa candidata stipendiata da un altro Ente (ASL)  sta sottovalutando il fatto che 42 dipendenti in esubero del Comune inevitabilmente saranno licenziati se entro un biennio non troveranno altra collocazione con lo strumento della mobilità …

Sta sottovalutando gli interessi di quelle piccole e medie imprese locali già martoriate da una crisi economica mondiale che hanno reso al Comune di Lavagna servizi e forniture accumulando crediti che vedranno esponenzialmente “tagliati” come accade in qualsiasi fallimento.

Sta sottovalutando gli interessi dei Cittadini cui la nuova Commissione aumenterà esponenzialmente  i tributi, perché la Legge consente di farlo, per poter ripianare il debito …

E ancora più esterrefatti lasciano altre affermazioni a difesa della amministrazione Vaccarezza: proprio quella ammistrazione laddove la gestione avrebbe dovuto essere garantita da un costosissimo Direttore Generale esclusivo (oggi condividiamo un Segretario con un altro Comune…) e dove nessuno si accorgeva dei danni causati dalla infedele dirigenza della Ragioneria fatto salvo l’assessore esterno che veniva tempestivamente licenziato…

E che dire della breve amministrazione Sanguineti dove la sentenza contesta irrisorie riscossioni IMU e Rifiuti, dove i danni pagati per la cooperativa edilizia di Via Tedisio venivano messi a bilancio come “acquisizioni patrimoniali” , dove si rinunciava alla tutela della immagine del Comune (che vale milioni…) per un pugno di euro buttati sul tavolo dall’Istituto che gestiva la tesoreria comunale (oggi pure commissariato) ?

Per non parlare della amministrazione Mondello che dal 1993 aveva a sue mani , richiesto e non utilizzato…, un parere legale reso dall’Avvocato Griffi col quale consigliava la “retrocessione” delle aree agli espropriati di Via Tedisio, strategia che avrebbe  ridotto esponenzialmente il danno alla mera valutazione dell’indice di edificabilità utilizzato.

Amministrazioni gestite con la stessa abilità e disinvoltura da gioco dei tre bussolotti!!!

La lettura della sentenza non è ne facile ne gradevole: un trentennio di mala gestione in cui  pochi hanno avuto tanto e tanti hanno avuto poco, o niente.

“angavaL- Lavagna che cambia” condivide la scelta dei Commissari di proporre ricorso alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti di Roma anche se il primo effetto, nella immediatezza, sarà quello di dilazionare i tempi facendoli uscire di scena senza onta perché è chiaro che la situazione troverà una sua definizione ad elezione del nuovo Sindaco sopravvenuta.

Ma il dissesto è una iattura da evitare assolutamente comunque: per l’immagine della Città, per la tutela dei lavoratori dell’Ente, per la tutela dei fornitori dell’Ente, per la tutela dei Cittadini.

Chi pensa di far gestire il debito alla Commissione che verrebbe insediata ad hoc per amministrare partendo da zero incorre in un gravissimo “errore”  a meno che ciò non faccia parte invece di una comoda strategia  considerato che in alcune  liste elettorali si ventilano nomi di vecchie conoscenze o comunque persone collegabili a vario titolo ai passati amministratori.

angavaL-Lavagna che cambia”  rivolge invece un disperato quanto caloroso invito alla Commissione Straordinaria affinchè rielabori ulteriormente il piano di riequilibrio prima dell’invio degli atti alle Sezioni Riunite della Corte dei Conti di Roma a suffragio del doveroso ricorso.

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