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Accoglienza, integrazione, sicurezza: se ne discute a Sestri Levante

Sestri Levante. L’evento che si svolgerà sabato 5 gennaio alle ore 17 nell’ex Convento dell’Annunziata organizzato dal gruppo Confini & Racconti con il patrocinio del Comune di Sestri Levante, nasce dalla volontà di riflettere e confrontarsi sul tema delle recenti politiche migratorie e dell’impatto che queste hanno sulla vita delle persone straniere e delle comunità locali.

L’incontro consiste in una tavola rotonda per discutere della nuova legge in materia di sicurezza e immigrazione, sotto il profilo giuridico e con uno sguardo alle conseguenze concrete sul sistema di accoglienza locale; delle politiche adottate verso le organizzazioni umanitarie impegnate nelle operazioni di soccorso in mare; della percezione delle persone straniere e del crescente sentimento di diffidenza e ostilità, che sta segnando profondamente la società italiana.

Annalisa Camilli, giornalista di Internazionale, ne discuterà con Paolo Pezzana, sindaco di Sori ed ex responsabile immigrazione di ANCI Liguria; Siid Negash, portavoce del coordinamento Eritrea Democratica; Giorgia Linardi, portavoce della ONG Sea Watch; Angelo Pittaluga di UNHCR; Elena Fiorini, avvocato e membro di ASGI. A conclusione del dibattito, sarà proiettato il film-documentario “un paese di Calabria”, di Shu Aiello e Catherine Catella; a presentarlo la produttrice Serena Gramizzi (Bo Film).

Spiega Lucia Pinasco, assessore alle politiche sociali e pari opportunità: “Un tema di grande attualità che verrà affrontato da ospiti competenti ed impegnati, con il desiderio di comprendere cosa cambierà per ognuno di noi, per i professionisti del settore, per chi cerca una nuova terra e per la comunità intera l’introduzione del recente Decreto Sicurezza”.

Aggiunge il sindaco Valentina Ghio: “A Sestri Levante abbiamo attivo un progetto Sprar da tre anni, con percorsi di integrazione positiva e attività di pubblica utilità. Nel prossimo consiglio comunale è prevista una mozione che chiede la sospensione degli effetti del decreto legge del 2018 in materia di immigrazione e sicurezza, i cui effetti genererebbero maggiore insicurezza sulle strade, in analogia con quanto fatto da altre città italiane come Milano, Bologna, Roma”.

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