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100% Lavagna: “Ricorrere è ancora peggio del dissesto. Ora rinnoviamo la città”

Lavagna. Dopo la diffusione delle motivazioni con cui la Corte dei Conti, sezione di Genova, ha spiegato il diniego al piano di riequlibrio finanziario del Comune di Lavagna, Laura Corsi, futura candidata sindaco, e l’associazione “100% Lavagna”, attaccano: “Chi ci ha “amministrato” nelle ultime due decadi è stato messo a nudo e auspichiamo che anche i responsabili di una simile situazione finalmente paghino e non solo i cittadini già ampiamente  (tar)tassati. La storia di questo disastro è da tempo oggetto di una nostra analisi che presto sarà il tema di un incontro aperto alla cittadinanza”.

La Corte dei Conti, infatti, ha elencato una serie di mancanze che risalgono ai tempi addietro, dai mutui eccessivi al personale in sovrannumero alle tasse non riscosse, sebbene indicando anche carenze gravi nella documentazione presentata dall’attualeamministrazione commissariale.

Corsi lascia capire che, a questo punto, riterrebbe meglio la dichiarazione di dissesto, con separazione della gestione dei debiti dalla amministrazione corrente e cita la stessa deliberazione della Corte dei Conti: “La scelta della Commissione  straordinaria di impugnare la pronuncia appare poco chiara nelle sue motivazioni di fondo atteso che non è dato sapere quale vantaggio potrebbe trarre la città di Lavagna nel rimanere nell’attuale stato di predissesto. Sarebbe meno doloroso prendere atto della decisione che ha chiarito come “La dichiarazione di dissesto comporterà la confluenza di eventuali ulteriori debiti sommersi nella separata massa affidata all’Organo Straordinario  con la possibilità, per il Comune di Lavagna, di ripartire da zero CON UNA NUOVA GESTIONE, TOTALMENTE    RIPULITA DALLE PRECEDENTI INCROSTAZIONI, evitando prevedibili (sic!) rischi ulteriori e peggioramenti contabili”.

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