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La Corte dei Conti non ha approvato il piano di rientro del Comune di Lavagna

Lavagna. Il Comune di Lavagna resta in attesa conosce le motiviazioni della Corte dei Conti che pochi istanti fa ha rifiutato il piano finanziario di rientro presentato dai commissari.

Per valutre le osservazioni occorrono adesso alcuni giorni e per presentare ricorso c’è tempo un mese. Questo potrebbe essere l’iter che seguirà adesso Palazzo Franzoni.

Il Comune potrebbe andare verso il dissesto ma non è scontato in effetti proprio perchè dal quel che si intuisce, c’è la volontà di poter conoscere meglio le motivazioni deliberate oggi dalla Corte dei Conti e fare ricorso a Roma.

Si andrà comunque il prossimo anno ad elezioni e la nuova amministrazione, eventualmente, se nei prossimi giorni non emergeranno altri dettagli, sarà vigilata dalla Corte dei Conti sull’aspetto contabile, per scongiurare la dichiarazione di dissesto che allo stato attuale sembra inevitabile.

Questa è la situazione che si delinea dopo l’ultima udienza di questa mattina alla Corte dei Conti di Genova, dove la commissione straordinaria ha dibattuto con la Procura della Corte stessa il proprio piano per rimettere in sesto i conti disastrati di Palazzo Franzoni, Fino alla sentenza di bocciatura.
Inevitabile ora il rigore assoluto nella gestione finanziaria che però è già in atto. Come detto non è in discussione il fatto che si andrà a votare in primavera. In caso di dissesto però l’amministrazione eletta sarà vigilata da una commissione della Corte dei Conti e i creditori del Comune verranno pagati solo in percentuale.
Scontato ora il ricorso alla sede centrale della Corte dei conti, a Roma, da parte del Comune di Lavagna.

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