La diga sull’Entella costa 700mila euro in più

Lavagna. La Regione Liguria fa procedere l’iter verso la realizzazione del primo lotto delle opere di mitigazione del rischio idraulico sull’Entella, la cosiddetta “diga” sulla sponda lavagnese. Con i tempi lunghissimi che sta  avendo la procedura, praticamente ferma per tre anni, però, il bando di gara del 2013 è scaduto e pertanto riavviare l’iter imporrà un ulteriore investimenti di 700mila euro, previsto dalla Regione nel 2019. E’ quanto emerso dal dibattito nel consiglio regionale di questa mattina, con la risposta dell’assessore Giacomo Giampedrone all’interrogazione di Luca Garibaldi (Pd).

Dice Garibaldi: “La Regione dovrà stanziare 700 mila euro in più per far partire la messa in sicurezza del fiume Entella, perché in tre anni i lavori per il primo lotto non sono mai partiti e quindi – tra le altre cose – si dovrà riaggiornare il bando di gara, fermo dal 2013.

Un esito incredibile, confermato questa mattina in aula dall’assessore Giampedrone. Da tempo – l’ultima volta dodici mesi fa – segnalo questo rischio alla Giunta Toti e adesso, purtroppo, i nodi sono venuti al pettine. Il progetto per quest’intervento fondamentale per la sicurezza dei cittadini è rimasto nel cassetto della Città Metropolitana e della Regione per ben 36 mesi. La Regione prima ha atteso le decisioni – mai arrivate – del Tribunale delle Acque, poi ha spiegato che non poteva realizzare l’opera perché la Città Metropolitana non le aveva trasferito le risorse e alla fine, con una legge speciale del 2017, ha demandato a città Metropolitana la realizzazione dell’opera. Questo gioco a palla avvelenata tra Regione e Città Metropolitana è durato più di tre anni, con il risultato è che, al momento di far partire l’opera è mandarla a gara, ci si è accorti che le norme sono cambiare e che il bando va rifatto. Questa vicenda costerà ai liguri 700 mila euro in più: una spesa che ci saremmo potuti risparmiare, che si fosse deciso per tempo che cosa si voleva fare”.

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