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Il gruppo “Noi di Chiavari” ha fatto gli auguri ai cittadini e Levaggi ha lanciato stoccate alla maggioranza

Chiavari. Brindisi natalizio per il gruppo di opposizione “Noi di Chiavari” questa sera, venerdì 30 novembre, al Gran Caffè Defilla. E’ stata l’occasione per illustrare ai presenti il lavoro svolto in consiglio comunale, e per ribadire cosa secondo il gruppo di minoranza non va.

Ad ascoltare il capogruppo Roberto Levaggi e le consigliere Daniela Colombo e Silvia Garibaldi, cittadini, componenti della passata amministrazione, l’onorevole Roberto Cassinelli, il consigliere regionale Claudio Muzio.

Ecco alcuni passaggi di Levaggi durante il suo intervento:

“La maggioranza va a zig zag. Chiavari sta morendo, che strategia si vuole dare alla città? Le elezioni sono una competizione, si può vincere o perdere, ma la cosa importante è non perdere la faccia. Le alleanze tra le varie culture politiche non funzionano e Di Capua non sa fare sintesi politica, dunque si impantanano sulle grandi scelte…

I prossimi giorni si dovrà approvare il Puc, per decidere alcune varianti ci hanno messo 17 mesi. In America con lo stesso tempo costruiscono un ponte; a Genova no perchè c’è l’immobilismo nel settore trasporti. Sembra che fare abitaziomi sia un reato, tutti fanno i vergini, certo l’ambiente va salvaguardato. Facile dire no a tutto poi i giovani scappano a livello nazionale e qui è uguale.

Noi abbiamo lasciato 9 milioni e mezzo per i ponti e per il Rupinaro avevamo il progetto lasciato dall’allora assessore Beaud (presente stasera all’incontro) e volevamo proseguire con viale Kasman. L’entroterra non è solo turismo, è la nostra linfa vitale…ma loro si dividono sull’impatto ambientale; gli argini vanno fatti in cemento armato con palificazioni…
Questa maggioranza racchiude varie culture dal ballottaggio. Nei corridoi del Comune sono tutti dei leoni e mi fanno complimenti per i miei interventi in consiglio comunale, poi durante l’assemblea votano contro.
E per la colmata, non si può dire facciamo un polo scolastico, con i soldi di chi, di Pantalone? Siamo pieni di edifici vuoti in centro, che possono essere sanati. E poi così allontaniano i ragazzi dal centro, non girano più nemmeno loro.
Noi siamo in tre, è vero, ma non vuol dire, non conta il numero all’opposizione bensì la qualità del lavoro che si svolge. Noi siamo coerenti e onesti. Proseguiremo in questa direzione, continuiamo a seminare e alla fine raccoglieremo. Buon Natale a tutti”.
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