Un anno fa l’omicidio Olivieri, i sospettati in aula fra pochi giorni per evitare una condanna

Sestri Levante. Un anno fa l’omicidio di Antonio Olivieri: era l’alba del 23 novembre 2017 quando nello scantinato della casa di Olivieri, 50enne artigiano, residente in via Roma, a Sestri Levante avvenne il delitto: colpito alla testa e poi strangolato con tre fascette da elettricista. In carcere da circa un anno, per il delitto, Gesonita Barbosa, 35enne di origine brasiliana, ex moglie della vittima (dal quale ha avuto un figlio), il presunto mandante dell’omicidio, e l’esecutore materiale il quarantenne Paolo Ginocchio, nuovo compagno della brasiliana.

Fra poche settimane i due saranno in aula per un rito abbreviato nel tentativo di evitare una condanna che potrebbe essere pesante. Il 6 novembre scorso, in aula per l’udienza preliminare, Paolo Ginocchio aveva ribadito la sua estraneità alla vicenda come già nel dicembre scorso la Barbosa, con una lettera, si era dichiarata innocente dall’essere stata la mandante. Lei che, secondo gli investigatori, avrebbe convinto il compagno Ginocchio ad uccidere Olivieri per ottenere in eredità tutto i suoi averi anche in forza del fatto che i due avevano avuto un figlio.

A breve  l’esito dell’udienza che avrà luogo presso il Tribunale di Genova.