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Baratto amministrativo, le tasse si pagano lavorando

Genova. Oggi, il consiglio regionale ha approvato all’unanimità la proposta di Giovanni De Paoli (Lega, nella foto) per introdurre anche in Liguria il meccanismo del “baratto amministrativo”, che richiederà l’istituzione di un albo dei Comuni aderenti.

Ecco il provvedimento illustrato dall’ufficio stampa del consiglio regionale: “La proposta di legge prevede la creazione di un Albo in cui saranno registrati i Comuni che intendono adottare la formula del “Baratto Amministrativo”. La proposta di legge stabilisce che il Comune aderente è obbligato a redigere un formale progetto per il contribuente, identificando il periodo e gli obiettivi di lavoro; dovrà, inoltre, controllare il raggiungimento dell’obiettivo e il regolare svolgimento del lavoro stesso. L’Amministrazione Comunale dovrà redigere un piano di scomputo delle imposte a favore del contribuente singolo che presta la propria opera. La durata giornaliera di impegno civico del cittadino deve rispettare le normative sul lavoro. L’Albo dovrà essere istituito dalla Giunta regionale entro 180 giorni dalla pubblicazione della legge sul Bollettino Ufficiale della Regione Liguria.  L’istituto in questione prevede che i Comuni definiscano con un’apposita delibera i criteri e le condizioni per realizzare interventi su progetti presentati da cittadini singoli o associati. Gli interventi possono riguardare pulizia, manutenzione e abbellimento di aree verdi, piazze, strade; interventi di decoro urbano, di recupero e riuso, ma sempre con finalità di interesse generale, di aree e beni immobili inutilizzati e, in genere, di valorizzazione di una limitata zona del territorio urbano o extraurbano”.

Il Consiglio ha approvato con 28 voti a favore e un astenuto (Lilli lauro del gruppo Giovanni Toti Liguria) l’ordine del giorno presentato da Francesco Battistini e da Gianni Pastorino di Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria, che  impegna la giunta a valutare di attingere, con lo scopo di favorire i Comuni ad aderire all’istituto del Baratto amministrativo, al fondo istituito dal “Contributo di solidarietà” prelevato dai vitalizi degli ex consiglieri regionali e a proporre forme di incentivazione ai Comuni da finanziare  attingendo appunto al Fondo.

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