Raccomandate, pacchi postali e informazioni? Tutto all’edicola dei giornali

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Genova. Oggi, in consiglio regionale, sono state recepite le novità di legge a livello nazionale, ma con alcune varianti, in particolare per le edicole e i distributori di carburante dell’entroterra.

Infatti, se il decreto legge  257 del 2016 promuoveva la diffusione dei carburanti alternativi, a minore impatto ambientale, con l’obbligo di inserimento per i nuovi impianti e per gli impianti sottoposti a ristrutturazione totale del metano (GNC o GNL) o della ricarica elettrica e, in alcune condizioni del GPL, “il disegno di legge del consiglio regionale della Liguria stabilisce che per alcune zone interne svantaggiate vi sia la deroga dall’obbligo, previsto dalla legge statale, di vendere anche carburanti ecocompatibili (metano e gpl)”. Lo spiega il consigliere di Forza Italia Claudio Muzio, relatore del provvedimento, così concepito per non mettere in crisi i distributori dei piccoli centri: “Nel dettaglio – sottolinea il consigliere regionale di Forza Italia – i Comuni delle aree interne del Tigullio interessati dalla deroga sui distributori di carburante sono: Borzonasca, Castiglione Chiavarese, Coreglia Ligure, Favale di Malvaro, Lorsica, Lumarzo, Mezzanego, Neirone, Orero, Rezzoaglio, San Colombano Certenoli, Santo Stefano d’Aveto”.

Per quanto concerne invece le rivendite di giornali e riviste, accolta all’unanimità la proposta di Giovanni Lunardon (Pd) di istituire un fondo per favorirne l’ammodernamento: “Nello specifico – sottolinea Lunardon – si tratta di consentire alle edicole di ricevere raccomandate e pacchi postali (la cosiddetta logistica dell’ultimo miglio), offrire informazioni turistiche e di pubblica utilità, grazie a una rete di collegamento con le piattaforme istituzionali, e diventare un punto di intermediazione di servizi (mettendo in contatto la propria clientela con altre attività). In pratica si tratta di recuperare il loro ruolo di punto di aggregazione e prossimità sul territorio, sviluppando nuovi e originali servizi a vantaggio dei cittadini: un intervento che può contribuire ad avvicinare nuovi potenziali lettori, fra coloro che intendono usufruire dei servizi offerti, invogliandoli ad acquistare prodotti editoriali”.

Il finanziamento stanziato per la fine del 2018 è di 50 mila euro: è a fondo perduto e serve, per chi vorrà, a sostenere fino il 60% delle spese di innovazione (in particolare per il rinnovo degli arredi e l’acquisto di apparati informatici).

D’accordo anche i Cinque Stelle, con Fabio Tosi che commenta: “Sottoscriviamo in pieno. Oggi più che mai è importante sostenere il comparto delle edicole e dare loro ossigeno. Svolgono da sempre un importante presidio sul territorio e la crisi li sta mettendo in ginocchio”.

“Queste misure – conclude Muzio – potranno contribuire ad evitare l’ulteriore spopolamento dell’entroterra e a ricreare condizioni favorevoli per il rilancio economico delle nostre vallate. Il voto all’unanimità è l’esito di un lavoro comune tra le forze politiche rappresentate in Consiglio, che ha portato buoni frutti”.