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Consiglio comunale di Sestri Levante, Ghio riferisce sui danni del maltempo e agli enti superiori chiede aiuto per Renà e Portobello. L’opposizione: “Abbiamo il bavaglio”

Sestri Levante. E’ in corso il consiglio comunale di Sestri Levante. Il sindaco Valentina Ghio è arrivata con alcuni minuti di ritardo poichè reduce dal vertice in prefettura con il Governo e la Regione Liguria, per discutere dei danni provocati dal maltempo, insieme a tutti i sindaci del territorio e alla presenza, tra gli altri, del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giorgetti.

All’inizio della seduta sestrese, è stato approvato all’unanimità l’ordine del giorno sull’azienda Astore di Casarza Ligure.

Dopodichè Ghio è intervenuta per relazionare proprio circa la riunione genovese, fatto che non è piaciuto all’opposizione, perchè spiega Marco Conti, “non c’è stata possibilità di dialogo, ci hanno messo il bavaglio, non abbiamo interagito bensì ascoltato e basta, senza alcuna discussione”.

Tornando all’intervento del primo cittadino, fatto proprio pochi istanti fa, ecco alcuni passaggi: “In attesa di una maggiore definizione del decreto nel dettaglio sono state date informazioni specifiche su come attivare le procedure per le richueste dannie. Ciascun sindaco ha riferito le proprie problematiche e criticità maggiori. il maltempo ha colpito maggiormente i comuni costieri ma anche l’entroterra ha espresso difficoltà. La richista sollevata dal Tigullio Occidentale di mantenre il gettito Imi nelle casse comunali da usare come fondo emergenze, è stata accolta bene da Giorgetti che la sottoporrà al Governo.Nello specifico Sestri Levante domani farà partire la richiesta da sottoporre al Governo e alla Regione, associandosi a quanto faranno Zoagli e Rapallo”.

Valentina Ghio ha poi fatto uan veloce carrellata sulle problematiche maggiori nel territorio sestrese: da lunedì pomeriggio scorso l’emergenza è stata la piopggia, con alcuni sottopassi allagati, poi dal tardo pomeggio a notte vento e mare, emergenza che si è dovuta intersecare su numerose piante cadute, trenta alberi di cui alcuni importanti. “Mi sono trovata personamente insieme alla protezione civile esattamemte un momento dopo la caduta di una pianta privata in zona Lapide, dove sono intervenuti carabinieri e vigili del fuoco.

A Renà è successo di tutto, si è riprofilato nostro malgrado il fronte mare, è caduta buona parte del terrapieno, si è scavata il percorso della strada che costeggia albergo e parcheggio, è c’è stata una demolizione di piante dell’area ora in concessione alla pesca sportiva. Poi un grosso danneggiamernto della zona asfaltata pedonale dalla casetta del pescatore e dal bar del gestore della spiaggia libera attrezzata.

Alla fine della seduta farò un ragionamemto sulle risoluzioni”, ha detto Ghio. “Da subito siamo interventi per garantire la sicureza alle persone.

A Riva Levante ci sono state onde impressionanti, mai viste, con allagamento della carreggiata, accumulo di massi su via della Libertà, lungomare Kennedy, piante cadute e incliante, il crollo del muro nei pressi della mensa di Fincantieri, ed un’erosione importante dell’arenile con necessità di risagomatirua.

Riva Ponente ha avuto danneggiamenti anche di esercizi commeciali, alla spiaggia, accumulo di rifiuti, piante da rimuovere. Ostruzione di cadotoie, interrotta l’illuminazione pubblica.

Su Sestri Levante la zona intorno a Portobello presenta le problematiche principali: diga di protezione, diverse barche affondate, o rotte e danneggiate, abitazioni al piano terra e locali commerciali e imprese turistiche pesanente  danneggiate, interruzione della luce, con crollo lastre in arenaria sulla spiaggia e lungo strada dei Cappuccini, apertura di fornelli e buche.

Nell’arera portuale”, aggiunge il primo cittadino, “spostamemto degli scogli lungo la diga, danni agli impianti di videosorveglianza.

Da subito siamo intevenuti, poi si procederà alla compilazione delle schede per chiedere sostegno agli enti competenti e da subito io chiedo aiuto per due criticità, le più grandi:

ovvero la sistemazione e riprofilazione della costa di Renà e la diga di Portobello. Sabato scorso l’assessore regionale alla protezioen civile Giampedrone è venuto per un sopralluogo e si è reso ben conto della situazione. Insieme abbiamo ragionato sulle modalità per attivare i finanziamenti.

Su Renà useremo una risorsa che era finalizzata al ripascimento, e ora non ha senso, e ho chiesto di poterla utilizzare per il consolidamento dell’area e ho trovato d’accordo i referenti regionali con i quali mi sono confrontata.

Per la diga di Portobello attendiamo le ultime indicazioni per avere un’idea precisa dei costi, e stasera in consiglio comunale proporremo la variazione alle opere pubbliche attraverso un  emendamento per intervenire quanto prima, e naturalmente condifidando che queste risorse ci vengano poi rimborsate o attraverso l’Imu o con altri sistemi.

Menomale che comunque ogni anno stanziamo 100 mila euro per pulire i torrenti, e quindi stiamo andando avanti in questo senso per dare maggiore tempestività agli intervernti messi in campo, ed invito tutto il consiglio comunale in situazioni come queste che riguardano la vita delle persone, a collaborare”.

 

 

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