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“Iren racconti costi e contropartite del depuratore in colmata”

Chiavari. Nell’imminenza del voto della conferenza dei sindaci, il MeetUp 5 Stelle di Chiavari esprime la propria posizione sulla scelta dell’impianto di vallata in città. Ecco il loro comunicato:

“Ci siamo, il 29 ottobre in conferenza metropolitana verrà votata la proposta del depuratore in Colmata, l’incredibile è dover sperare che venga accettata per evitare lo scempio peggiore del depuratore al Lido. Per ricordare la situazione parliamo di un impianto con tecnologia obsoleta, di dimensioni tali da superare anche alcuni impianti genovesi, votato da Comuni che sentitamente ringraziano e agilmente svicolano, imposto sul territorio di un Comune che è tra i pochi a non essere in infrazione e che subirà una servitù a vita per l’inerzia di pochi. La contropartita ci sfugge. Ci sfugge anche il progetto, che ad oggi nessuno ha visto e su cui nessun chiavarese ha diritto di avere un’opinione; e di esprimerla. Si sente tanto parlare dei depuratori di Rapallo e Santa Margherita, ora, come se Chiavari dovesse smetterla di lacrimare per qualcosa che non sarà l’unica ad avere: costruiamo a Chiavari un impianto di quelle stesse dimensioni, possibilmente condiviso con la cittadinanza ed illustrato a dovere, che non serva 140.000 abitanti equivalenti, e i mugugni diminuiranno. Invece stiamo già pagando in bolletta i costi per qualcosa di cui nessuno sa nulla (un atto di fede che nemmeno i più ottimisti oserebbero), per ritrovarci una struttura che nessuno sa come si svilupperà, e per subire un traffico aggiunto di mezzi per lo smaltimento dei fanghi di cui nessuno conosce entità e sviluppo. Iren, unico soggetto autonominatosi vincitore di una gara mai ritenuta necessaria, può spiegare ai Chiavaresi se i costi che dovranno pagare saranno almeno inferiori rispetto agli altri Comuni, visto che l’area è di loro proprietà, a conti fatti? Può elencare le contropartite pubbliche che ATO riconoscerà? Viviamo in un’epoca in cui la partecipazione pubblica è nominata come un mantra, eppure del depuratore si parla intorno ad un paio di tavoli e sul depuratore si decide in un pugno di uomini. Si ringrazia chi tanto si è prodigato per non cercare nemmeno soluzioni alternative e ha pagato vanità e ambizioni col territorio chiavarese”.

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