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Torriglia, l’ampliamento torna possibile. “E ora rifacciamo il Puc”

Chiavari. La prosecuzione del progetto di ampliamento della casa di riposo Torriglia può essere perseguita, con un programma di alienazioni di proprietà della Fondazione, unita ad un mutuo, la cui entità sarebbe proprio “calmierata” da queste vendite. Sembra la linea, gradita all’amministrazione comunale di Chiavari, ma anche perseguita da (almeno) quattro dei membri del consiglio di amministrazione della Fondazione.

I quattro nominati dal Comune (oltre al presidente Arnaldo Monteverde, che con l’amministrazione è andato in rotta), nell’ultimo cda, hanno chiesto e ottenuto deleghe per valutare il contenuto del contratto che lega la Fondazione Torriglia alla HGM per la collina delle Grazie e per studiare le modalità con le quali procedere nel progetto di ampliamento. E’ quanto emerso nella riunione di questa mattina della commissione consiliare che, per la prima volta, ha audito Monteverde e gli altri membri del cda.

Dall’opposizione, ancora critiche per le “pressioni” esercitate dall’amministrazione comunale sul presidente. Il presidente del consiglio comunale, Antonio Segalerba, ha di nuovo criticato Monteverde per aver valutato la cessione dei diritti di edificazione ai privati sulla piana di Preli e conferma: “Dopo il 29 ottobre, quando avremo il voto della conferenza metropolitana per il depuratore in Colmata, rivedremo il Puc vietando edilizia residenziale a Preli”.

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