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Sport, viabilità e commercio: un sabato complicato. Ratto: “Polemiche pretestuose”

Chiavari. Minuti e minuti in coda, bloccati nel traffico, nelle vie limitrofe al centro città, con percorsi da Aurelia a via Romana per ridiscendere e prendere l’autostada, via Fiume boccata, il centro chiuso ai veicoli, eccetera. Il gruppo dei mugugni su Facebook intasato da post circa le conseguenze della manifestazione in corso oggi, sabato 6 ottobre. Si tratta della gara di handbike prima edizione del Memorial Don Nando Negri, organizzata dal Comune di Chiavari e da THT “Tigullio Handbike Team”, valevole come sesta tappa del Giro d’Italia di Handbike, manifestazione giunta, invece, alla nona edizione. Quella di Chiavari è la penultima tappa, prima del finale a Torino e bissa la gara svoltasi qui nel 2013, ma con percorso molto diverso. Il divieto di sosta è scattato dalle 8 di stamattina e la formula è quella di un’ora più un giro. Tra i partecipanti il chiavarese Vittorio Podestà, che durante la presentazione dell’evento ha espresso entusiasmo per il percorso che comprende il centro storico.

Da una parte dal mondo del commercio e dei cittadini, sono arrivate lamentele, non per la manifestazione in sè, ma per la scelta della giornata “al sabato i negozi possono lavorare di più” e per la chiusura per troppe ore delle strade, senza una viabilità alternativa fluida e “maggiormente pubblicizzata”.

Intanto dal comando di polizia municipale, stando ai primi dati, sono state elevate alcune multe e rimossi 14 veicoli che sono stati spostati dalle vie interessate dalla competizione come da ordinanza, in particolare tra piazza Roma, corso Millo, via San Francesco e via Trieste.  Anche ai vigili sono arrivate parecchie lamentele sulle modifiche al traffico, intanto, la gara sta procedendo senza intoppi; alle 16.30 finisce e alle 17 le strade verranno normalmente riaperte.

Da Palazzo Bianco, arrivano lo sconcerto e il dispiacere dell’assessore allo sport Gianluca Ratto: “Sono allibito e rammaricato di queste polemiche pretestuose, nei confronti di una manifestazione che ha anche un carattere sociale; abbiamo avuto la possibilità di ospitare un evento nazionale, abbiamo deciso di sposare i valori di questo sport, tenacia e condivisione, pensavamo che la città reagisse all’unisono in maniera positiva, e nessuno scaricasse su atleti come loro il fatto che l’attività o il disagio siano indescrivibili. Sei ore di città che si ferma per l’handbike, non una settimana; stamattina il centro storico era pieno di gente e anche le attività che si sono lamentate sui social e con i giornalisti, stavano lavorando. Se vogliono presentare gli scontrini dello stesso giorno dello scorso anno, vediamo il calo percentuale e analizziamo tutto. A volte credo che questa polemica da qualcuno sia stata studiata a tavolino”, prosegue l’assessore allo sviluppo della città. “Io mi vergognerei, una volta l’anno, un sabato di autunno, si può  dedicare a queste persone che sono meravigliose, e ne guadagna la promozione di tutta la città, tra l’atro. Sul fronte viablità, certo, si può fare sempre meglio, e il prossimo anno studieremo una più adatta viabilità e un percorso idoneo con tutti gli organizzatori e i cittadini, per ospitare un evento grosso e importante. Questa era la prima edizione”.

 

il passaggio della gara in via Delpino

 

traffico in tilt in via Fiume

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