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Cicciarelli: “Provo amarezza e commozione”

Chiavari. “Provo una grande amarezza ma nello stesso tempo sono commosso per le centinaia di messaggi di solidarietà e di stima ricevuti su Facebook, Messenger, Whatsapp. Ricordo che l’avvocato Torrente continuerà a seguire i 112 assistiti”. Così, Corrado Cicciarelli, dopo avere comunicato, proprio attraverso i social, la decisione di lasciare dopo 23 anni l’Associazione Difesa Consumatori Adiconsum. Questo il post integrale da lui pubblcato:

“Sono stato cacciato in malo modo dal responsabile territoriale della Cisl solo perché ho fatto, come sempre, il mio dovere: difendere i deboli dai disonesti, le vittime dai truffatori, soprattutto gli anziani dai raggiri e dai soprusi; nel caso specifico perché ho difeso 112 clienti del Banco di Chiavari ai quali il Banco, oggi Bpm, aveva venduto diamanti a prezzi gonfiati (almeno al triplo del loro valore reale) e ora chiedono la restituzione dei loro soldi, più di tre milioni.
E’ uno scandalo a livello nazionale, parliamo complessivamente di 4/5 miliardi euro e oltre centomila risparmiatori coinvolti anche se sui media se ne parla ben poco. La banca (e con lei altre tre più due società di vendita di diamanti) sono già state multate per oltre quindici milioni dall’Antitrust per pratiche commerciali scorrette e due Procure della Repubblica (Milano e Lucca) hanno attivato procedimento penale con ipotesi di reato di truffa nei loro confronti, infine il 17 ottobre il Tar del Lazio discuterà del ricorso fatto dai multati. Nei giorni scorsi avevo organizzato una conferenza stampa per illustrare la situazione sia delle trattative a livello nazionale tra Adiconsum e Bpm sia delle iniziative intraprese dal nostro legale avv. Luca Torrente per tutelare le 112 vittime del nostro territorio. Inoltre volevo chiarire la posizione di Adiconsum nei confronti degli impiegati che materialmente avevano venduto i diamanti (visto che numerosi risparmiatori volevano denunciarli, come accaduto in altre parti d’Italia), ma che noi non riteniamo responsabili perché sono lavoratori, semplici esecutori di ordini. Infine sarebbe stata l’occasione per l’on. Roberto Traversi di presentare la sua interpellanza parlamentare sul caso specifico, così come hanno già fatto altri deputati di vari partiti in altre regioni. Naturalmente la Cisl come l’Adiconsum sono apartitiche, quindi la presenza dell’on Traversi sarebbe stata solo un prezioso apporto tecnico e funzionale alla nostra battaglia, nulla a che vedere, ad esempio, con incontri in sede con candidati durante la campagna elettorale per le elezioni del 4 marzo. Chiarito tutto questo (non voglio entrare in dispute sugli aspetti formali di rapporti e di competenze tra Cisl e Adiconsum così come mi asterrò dal presentare querela contro chi così gravemente e pubblicamente mi ha offeso, non è nel mio stile e nei valori sui quali ho fondato la mia vita) mi congedo con serenità dopo 23 anni di attività e oltre 20.000 persone assistite, prima nella storica sede di Piazza Roma, poi in quella di Via Vinelli. Ho resistito a ogni tipo di attacco e di denuncia (persino ad una richiesta di licenziamento da scuola presentata al Ministro Berlinguer dal defunto senatore Balocchi) uscendone sempre vincitore. I tanti che si sono rivolti a me per un aiuto o un consiglio credo che possano testimoniare a mio favore. Ringrazio tutti perché lottare per la giustizia difendendo i deboli è tra le attività più affascinanti e nobili della vita, così come educare i ragazzi e io ho avuto il dono di poterle svolgere entrambe, ringrazio Adiconsum che mi diede fiducia nel 1995 e non me l’ha mai tolta, così come infine ringrazio la Cisl che mi ha ospitato nelle sue sedi per tutti questi anni.

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