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Cromo nell’acqua, arrivano impianti con resine per scongiurare problemi

Sestri Levante. «Ai sensi della normativa vigente (il Decreto legislativo n°31/01), i valori di parametro, cioè la concentrazione delle sostanze che determinano la potabilità dell’acqua, per le acque fornite attraverso una rete di distribuzione, devono essere rispettati nel punto di consegna e nel punto in cui queste fuoriescono dai rubinetti utilizzati per il consumo umano». Così la Asl puntualizza la situazione, per quanto riguarda la presenza di cromo nell’acquedotto di Sestri Levante, dopo che il deputato Roberto Traversi aveva contestato la precedente comunicazione della stessa Asl, presentando dati oltre soglia per due pozzi: quello di Pila e quello Sant’Antonio.

«Il pozzo denominato “Pila” è un pozzo utilizzato solo come integrazione dell’acqua distribuita nei momenti di maggiore richiesta che avvengono nei mesi di luglio e agosto. Nelle analisi eseguite dalla ASL e dal Gestore da febbraio 2017 a settembre 2018, il Cromo esavalente al pozzo Pila solo due volte è risultato con valori borderline e comunque ampiamente nei limiti della normativa vigente.

Anche le più recenti analisi condotte sui campionamenti effettuati il 19 settembre ai pozzi “Pila”, “S. Antonio” e “Sara” confermano il rispetto già da adesso del limite di 10 microgr./l per il Cromo esavalente di prossima applicazione.

Già, perché questo limite più restrittivo entrerà in vigore il prossimo 31 dicembre, ma la Asl ribadisce che, interpretando correttamente i dati, “le analisi effettuate sui punti di controllo della rete, alimentati dai pozzi di Sestri Levante, rispettano, per tutti i parametri esaminati, compreso Cromo totale e Cromo esavalente, i limiti di legge, attuali e quelli di prossima applicazione”.  Questo, perché “non è corretto, come è avvenuto sulla stampa, presentare un determinato valore del cromo esavalente, senza correlarlo con il risultato nello stesso campionamento del Cromo totale. Pertanto non esiste alcuna contraddizione nella presentazione dei risultati di analisi e si ribadisce che non sussiste alcun pericolo per la salute pubblica proveniente dall’assunzione dell’acqua dell’acquedotto di Sestri Levante”.

Comunque, sta per arrivare un ulteriore intervento per mettere definitivamente in sicurezza la situazione: «L’installazione presso i pozzi denominati “Pila” e “S.Antonio” e presso tre frazioni collinari di impianti con resine a scambio ionico, per la rimozione del Cromo esavalente, sarà il passaggio finale di un lungo percorso che Regione, Autorità d’Ambito Territoriale Ottimale e gestore SAP hanno iniziato nel 2017, con lo scopo di assicurare il rispetto su tutto il territorio comunale del prossimo limite per il Cromo esavalente».

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