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Torriglia, Monteverde rimane nel cda in posizione di minoranza

L’amministrazione comunale di Chiavari, nella conferenza stampa convocata oggi pomeriggio (nella foto), fa il punto della situazione sull’area di Preli e il progetto di ampliamento della casa di riposo Torriglia, pensato per ampliare il numero dei posti letto a favore degli anziani residenti, sul quale imputa al presidente del cda, «che molti aspetti non sono ancora definiti con chiarezza».

Secondo il sindaco Di Capua, per arrivare al finanziamento dell’ampliamento, «Monteverde ha escluso il sistema della finanza di progetto, che poteva essere uno dei tanti metodi suggeriti dalla segretaria comunale, e ha perseguito una trattativa con HGM che prevedeva la realizzazione di volumi a carattere residenziale, da noi totalmente esclusi nel programma elettorale».

La società che ha in affitto la collina delle Grazie avrebbe finanziato l’ampliamento della casa di riposo, chiedendo in cambio la costruzione di un albergo da 100 camere sulla piana di Preli, e la realizzazione di «alloggi protetti per anziani» nell’ex cantiere navale di Preli, ampliato sulla base del piano casa. Su questa base, la frattura con l’amministrazione comunale, che quest’ultima dice essere anche una frattura tra Monteverde e il resto del cda.

Cosa succede ora alla Fondazione Torriglia? «Prendiamo atto delle dimissioni rassegnate da una consigliera del cda, Paola Cavagnaro, e al suo posto abbiamo deciso di nominare un tecnico, l’architetto Davide Domenighini – dice il sindaco – Questi entrerà a far parte del nuovo consiglio di amministrazione, in cui Monteverde si ritroverà in minoranza».

Dunque, il commercialista, ex presidente di Marina Chiavari, non si dimette e dovrebbe rimanere presidente ma in minoranza all’interno del cda e con l’amministrazione comunale che gli contesta, dopo averlo nominato, di non seguirne le direttive.

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