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Torriglia, Di Capua “silura” Monteverde

Chiavari. Una boccaiatura netta di ogni ipotesi di costruzione sulla collina delle Grazie e della gestione della casa di riposo Torriglia del cda di Gabriella Bersellini, ma anche di come il programma di ampliamento è stato portato avanti da quello di Arnaldo Monteverde, di cui ora vengono chieste le dimissioni. E’ la posizione espressa dalla maggioranza che regge il Comune di Chiavari.

Ne riportiamo, completa, la nota divulgata dall’ufficio stampa del Comune di Chiavari:

“I nostri consiglieri comunali e i membri della giunta si sono riuniti ieri sera per fare il punto della situazione su alcuni aspetti che riguardano i bisogni dei chiavaresi e il futuro della pregiatissima zona di Preli dove sorge la casa di Riposo Torriglia.

A distanza di un anno dall’insediamento del Presidente Arnaldo Monteverde abbiamo riscontrato che molti aspetti legati alla realizzazione della nuova ala della casa di riposo, allo sviluppo urbanistico e alla sua relativa attuazione non sono ancora definiti con chiarezza.

Per questo la nostra maggioranza ha sentito il bisogno di fare il punto su alcuni aspetti fondamentali che sono i seguenti:

  • Necessità di residenze protette per

Da un’indagine realizzata dal settore servizi sociali, commissionata dal Dr. Alberto Corticelli, è emerso che esiste da parte dei chiavaresi una richiesta di assistenza in strutture accreditate per non autosufficienti con un lista di attesa di 53 persone nel 2017. La residenza accreditata Castagnola (Dame e Damine) è completa (dati Asl4 forniti nel 2018).

Attualmente risultano assistiti 38 chiavaresi inseriti in strutture accreditate, ma solo 13 hanno trovato posto nel comune di Chiavari. Per ottenere un posto accreditato è necessaria un’attesa di circa un anno.

  • Analisi del bilancio della casa di riposo

In quattro anni di amministrazione Bersellini sono stati smobilizzati capitali della fondazione per quasi 1 milione di euro e ciò per tamponare problematiche di gestione del patrimonio e di funzionamento della struttura stessa. Questo evidenzia la necessità di un intervento radicale nella gestione sia del patrimonio sia della struttura assistenziale (accreditando e convenzionando i posti); la casa di riposo chiavarese sarà destinata ad estinguersi per esaurimento dei capitali da liquidare. Il 2017 ha chiuso con un disavanzo di oltre 200.000 euro.

  • Contratto di affitto della

Il contratto di affitto stipulato durante l’amministrazione Levaggi – Bersellini, di fatto, non comprende i terreni che hanno bisogno urgente di manutenzione, come invece era stato dichiarato in diverse conferenze stampa e fatto digerire ai chiavaresi.

Purtroppo, a seguito di una frana sull’Aurelia avvenuta lo scorso anno in un terreno di proprietà Torriglia, è stato necessario intervenire con lavori che sono costati oltre 150.000 euro alla Fondazione e che la società HGM s.p.a. si è rifiutata di pagare appellandosi al contratto di locazione.

Questo contratto include i vari beni immobili che erano già affittati dal Torriglia, i cui conduttori invece di pagare il canone al Torriglia lo versano alla HGM s.p.a., la quale a sua volta corrisponde un canone fisso al Torriglia, che è sostanzialmente equivalente.

Si è inoltre appreso che quasi tutti gli immobili della collina erano già concessi in locazione a terzi e pertanto l’attuazione dell’albergo diffuso non è sostanzialmente possibile, almeno in tempi ragionevoli.

A distanza di quasi tre anni dalla stipula del contratto Torriglia/HGM s.p.a., la società affittuaria non ha presentato alcun progetto di trasformazione e recupero per realizzare l’albergo diffuso, ma cerca solo di acquisire le aree pregiate delle piana di Preli di proprietà del Torriglia.

 

  • Piano regolatore dell’amministrazione

Il piano regolatore approvato e non ancora definitivo (per fortuna) prevedeva la possibilità di intervenire sull’ex cantierino del Torriglia attraverso il “piano casa”, ovvero la possibilità di ampliare la volumetria esistente del 35% e di attuare la trasformazione d’uso in appartamenti. Questa ipotesi era mascherata con una pianificazione che apparentemente non prevedeva nuovi volumi residenziali!

 

Fatte queste premesse, la nostra maggioranza esprime e ribadisce le seguenti linee politiche:

 

  1. Urbanizzazione delle aree Torriglia:

Sono esclusi, categoricamente, interventi edilizi che prevedano nuove residenze e trasformazioni in residenze di volumi esistenti. Pertanto il Puc previsto da Levaggi, che consentiva l’utilizzo del piano casa con incremento del 35% e cambio di destinazione d’uso dell’esistente, verrà proibito. Gli interventi ammessi dovranno essere solo di carattere alberghiero, ricettivo, sportivo (tennis, ecc) e per il tempo libero.

Nessun intervento sulla Collina. Preserveremo la pineta esistente.

  1. Casa di riposo – ampliamento:

Dovrà essere prevista la realizzazione della nuova ala della casa di riposo per persone non autosufficienti con accreditamento e convenzione con il Servizio Sanitario. Questo dovrà garantire una gestione in pareggio o in utile, senza la continua necessità di incidere sul patrimonio. Così verrebbe data piena soddisfazione ai bisogni dei chiavaresi che costituiscono una delle popolazioni più anziane d’Europa.

Si chiederà alla Fondazione Torriglia di utilizzare procedimenti di gara e di evidenza pubblica per la trasformazione delle aree e per la realizzazione della nuova casa di riposo.

Ad oggi riteniamo che questi fondamentali punti, che per noi sono stati oggetto di promesse elettorali ai chiavaresi, non siano stati efficacemente sviluppati e pertanto chiediamo le dimissioni del Presidente Arnaldo Monteverde.”

 

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